Felice secolo Bauhaus

BMemory © caterinAndemme
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Bauhaus il cui nome completo  era Staatlittches  Bauhaus fu una scuola di  architettura, arte e design della Germania che operò a Weimar dal 1919 al 1925, a Dessau dal 1925 al 1932 e a Berlino dal 1932 al 1933.

Ideato  da Walter Gropius , il termine Bauhaus richiamava la parola medievale Bauhütte indicante la loggia dei  muratori.

Tratto  da Wikipedia 

Bauhaus: design e artigianato

Sedia Cesca
Sedia Cesca

Forse non lo  sapevate o  magari  si, ma essendo  voi  persone modeste non lo date a vedere, ma la sedia riprodotta nell’immagine è una sedia Cesca cioè un prodotto  del  design del 1929 progettata da Marcel Breuer, direttore del laboratorio  di  falegnameria della Bauhaus, e tutt’ora in commercio.

Il nome della sedia era inizialmente B 32 e, forse perché dava l’idea di  rassomigliare più  a quello  di un bombardiere, venne cambiato in Cesca,  cioè dal  diminutivo di  Francesca la figlia adottiva di Breuer.

Piccola cronologia della scuola Bauhaus 

1919 A Weimar nasce il  Bauhaus. Walter Gropius ne scriverà il Manifesto con l’intento  di unire teoria e pratica in tutte le discipline del costruire.

1925 Un cambio  di  sede porterà il Bauhaus a Dessau.

1928 Hannes Meyer assume la direzione della scuola, ma la sua ideologia filocomunista lo pone in contrasto con molti  professori e, in seguito, verrà dimissionato  dal  sindaco  di  Dessau.

1930  In questo periodo  la scuola è sotto  la direzione di Ludwig Mies  van der Rohe che, eliminando  le istanze sociali  della Bauhaus, ne valorizza i  brevetti e la collaborazione con le aziende.

1932 Il nazismo chiede alla scuola di licenziare i docenti  stranieri. Per decisione di Mies van der Rohe la scuola riapre come istituzione privata a Berlino.

1933 per non soccombere al  nazismo  i docenti  all’unanimità decidono  di  chiudere la scuola

E’ ovvio che la storia del Bauhaus non si riduce a queste poche righe e, per aggiungere qualcosa, vi  rimando  all’anteprima del libro Il Bauhaus di Hans Maria Wingler.

Una donna nel  Bauhaus: Anni Albers 

In una parte del Manifesto  del  Bauhaus  redatto da Walter Gropius alla sua fondazione si poteva leggere che:

La scuola sarebbe stato un luogo  aperto a qualsiasi  persona di  buona reputazione, indipendentemente dall’età e dal  sesso, quindi uno  spazio dove non ci  sarebbero  state differenze tra uomini  e donne.

Peccato  che lo  stesso  Gropius, alla realtà  dei  fatti, non considerava le donne abbastanza qualificate sia fisicamente che geneticamente per poter accedere a certe arti  come, ad esempio, l’architettura considerata appannaggio del maschio, relegandole all’arte della tessitura e ceramica.

Adesso io non so cosa volesse dire Gropius con quel  le donne non fossero abbastanza qualificate fisicamente e geneticamente e l’unica maniera per giustificare quest’uscita maschilista è considerarla nel  contesto di  quel periodo, cioè quando alle donne non era concesso di  accedere a qualunque tipo  di  educazione e, da  questo punto  di  vista il Bauhaus  per l’epoca fu un’icona della modernità.

Tra le (poche) donne della scuola forse la più famosa è Anni Albers (Berlino, 12 giugno 1899 – Orange, 9 maggio 1994) .

A 22 anni Annalise Elsa Frieda Fleischmann (questo  era il suo nome completo  da nubile) chiederà al padre, ricco  industriale del mobile, il permesso  di iscriversi a  quella nuova scuola (il Bauhaus, appunto) il cui  concetto  di  arte era rivoluzionario.

Una volta avuto questo permesso (non senza aver faticato  a causa della reticenza del padre) si  trasferisce nel 1922 a Weimar dove, presentandosi  per la prima volta gli  esami  di ammissione, viene bocciata (capita ai  geni..forse per questo non sono  mai  stata bocciata) ma è in quest’occasione che incontrerà per la prima volta  Josef Albers, l’uomo della sua vita.

Comunque, una volta ammessa al  Bauhaus, si  iscriverà al corso  di  tessitura scoprendo proprio  nei  filati  una fonte inesauribile per la sua vena artistica.

Anne (insieme ai  capelli aveva accorciato  anche il  suo nome) si  sposò con Josef nel 1925 e sempre in quell’anno  si  trasferirono  a Dessau in una delle strutture cubiste progettate da Gropius per gli insegnanti  della scuola, loro vicini di casa erano  Kandinskij e Klee.

Nel 1933 gli insegnanti  della scuola si rifiutarono  di  assoggettarsi  alla dittatura del  nazismo e questo portò alla fine della Bauhaus: per Anne si  aprì un nuovo  capitolo  della sua vita quando l’architetto  Philip Johnson invitò lei  e suo  marito  negli  Stati  Uniti per unirsi  al  corpo  docente della scuola sperimentale sorta a Asheville ( North Carolina): il Black  Mountain College.

Nel 1949 Anne Albers fu  la prima designer tessile ad avere il  privilegio  di una personale al MoMa.

Suo marito Josef morirà all’età di 88 anni e lei  continuò, nonostante il dolore per la perdita, a lavorare per trovare nuove soluzioni  artistiche nel  campo  delle arti  tessili.

Prima di  concludere vi  ricordo che il Bauhaus nacque  un secolo  fa, una serie di  eventi  a riguardo  ne celebrano  la ricorrenza.

Alla prossima! Ciao, ciao...


Anteprima del  libro Il Bauhaus di Hans Maria Wingler