Concedetemi ancora qualche parola

Rosaluce
©caterinAndemme
In ricordo delle vittime del 14 agosto 2018

Il dubbio

Mi sono chiesta dopo quello  che è accaduto  meno di due settimane fa a Genova, cioè la tragedia a seguito  del Ponte Morandi, se era il caso di non aggiungere nulla a quanto avevo  scritto a proposito  sulla mia pagina Facebook:

Poi, dopo  una semplice riflessione, la risposta che mi sono data è stata quella che, dopo la pausa estiva, riaprire il blog come se nulla fosse accaduto.

Questo per la memoria delle vittime, per la nostra città già ferita da altri eventi  tragici e nella certezza che, come sempre,  essa avrà la forza di  rialzarsi.

Quando  la notizia corre su  WhatsApp

Il 14 agosto scorso  eravamo  di  ritorno dalla Slovenia quando riceviamo    i  primi messaggi  delle amiche  e amici che ci  informavano  del  crollo del  Ponte Morandi dell’autostrada: abbiamo chiamato  sempre quel ponte come il ponte dell’autostrada  sulla Valpolcevera, ignorando  da sempre che il suo  vero nome era quello  del  suo  progettista:  l’ingegnere Riccardo  Morandi.

Quante volte

Quante volte siamo passati su  quel ponte? Innumerevoli, senza mai  un minimo sospetto del  cancro all’interno  della sua struttura.

Come si  fa, d’altronde,  ad aver paura di un manufatto  che è lì da una vita, praticamente da quando  sei nata: ci passi  e ripassi  sopra perché è parte dei  tuoi  spostamenti dalla città, verso  la città e altrove.

E’ anche vero che i  lavori  di  manutenzione a cui  è soggetto non sono rari, ma questo non fa venire dei  dubbi  sulla sua solidità, anzi il contrario: se fanno manutenzione il ponte non è trascurato.

Quello  che i mass media non potevano  sapere   è il risultato delle perizie negative che davano l’allarme per un possibile crollo  e che oggi, qualcuno  direttamente interessato alla faccenda (vedi  articolo)  derubrica alla fatalità e imprevedibilità dell’evento causato  da un fulmine, appunto il classico  cigno  nero.

Le polemiche, soprattutto tra i politici (specie di  quelli  che amano farsi i selfie al termine dei  funerali  solenni  delle vittime del  crollo) continueranno  ancora per moto  tempo.

A noi, invece, rimarrà sempre il ricordo della vigilia nera di ferragosto 2018.

Alla prossima! Ciao, ciao………..