Ius soli: una mancata lezione di democrazia

– Between us –

 

Non scrivo  volentieri  di politica, non perché essa non mi interessi a tal punto da considerarla superflua ad ogni considerazione, ma solo per il  fatto  di non farmi  trascinare in quel blablabla  di opinioni unidirezionali, nel  senso  che non si  dialoga più di politica, ma si vuole imporre all’interlocutore che l’errore sta nel non comprendere che il proprio  punto  di  vista sia unico  e inconvertibile.

E’ ovvio  che da qui  a marzo  dell’anno prossimo, a meno  di non emigrare su  Marte, la campagna elettorale sarà pregna di promesse, insulti, bugie, urla e….poca politica.

Andrò, comunque, a votare, magari  turandomi il naso, perché  mugugnare e basta penso  che sia una scelta sbagliata.

Invece mi  arrabbio quando  ad essere calpestati  sono i diritti  delle persone, specie quando  il negare questi  diritti è il risultato di pura opportunità per i propri  interessi.

Sulla questione dei  diritti  abbiamo  fatto due passi importanti, l’uno riguardante le unioni civili delle coppie omosessuali  (peccato che non si è fatto  altrettanto per le convivenze delle coppie etero) e l’altra, l’ultima in ordine di  tempo, quella del  Biotestamento.

Nulla da fare per lo Ius soli (e Ius culturae) che avrebbe esteso  la cittadinanza italiana a 800.000 giovani  nati in Italia figli  di immigrati  regolari.

La paura, ben orchestrata da chi  era e continua ad essere contrario  alla legge,  è che lo Ius soli avrebbe aperto le porte a chissà quale forma di  invasione migratoria.

Ma tante erano  le condizioni  affinché la cittadinanza venisse concessa che, alla fine, non era poi  così scontata ottenerla:

  • La cittadinanza viene data solo  se uno  dei  due genitori  si  trova legalmente in Italia da almeno  cinque anni con un regolare permesso  di  soggiorno.

  • Si può avere la cittadinanza, nel  caso  dello  Ius culturae, se il richiedente è arrivato in Italia prima di  aver compiuto 12 anni, frequentato  la scuola per cinque anni  almeno e superato un ciclo  scolastico  (medie o  superiori)

C’è da dire che questa legge è stata approvata dalla Camera nell’ottobre del 2015 (nonostante l’opposizione del  centrodestra e l’astensione del  M5s), ma è naufragata in Senato  grazie agli  emendamenti presentati  dal leghista Calderoli e dal  M5s che ha dichiarato  di non volerla votare .

Tutto  qui!

Alla prossima! Ciao, ciao………….



 

 


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