Dada e Surrealismo in mostra ad Alba presso la Fondazione Ferrero

La locandina della mostra
(Paesaggio con fanciulla che salta la corda – Salvador Dalì – 1936 -)

Dadaismo  e Surrealismo: è pur sempre arte  

Se posso  essere sincera nessuna delle due correnti  artistiche nate nel Novecento  e cioè dadaismo  e surrealismo,  sono tra le forme d’arte che più mi piacciono.

Detto  questo, immaginando  che la cosa vi interessi  quanto il problema delle acciughe in Perù, l’occasione per ammirare (o  meno) le opere dei maestri  di  queste due correnti viene offerta dalla mostra Dal Nulla al Sogno  ad Alba presso la Fondazione Ferrero aperta fino  al 25 febbraio 2019.

Tra le opere esposte quelle di  Salvador Dalì, Marcel  Duchamp, Francis PicabiaMan Ray  René Magritte per citarne alcuni.

 

 

La mostra 

Le opere provengono  dalla Collezione del  Museo Boijmans van Beuningen di  Rotterdam.

Per evitare da parte mia un vergognoso  copia e incolla  lascio  volentieri la parola a Marco  Vallora curatore della mostra (nel  senso  che nel  box seguente ne troverete la descrizione).

Info 

ORARI DI  APERTURA GIORNI  FERIALI DALLE 15.00 ALLE 19.00

SABATO E FESTIVI DALLE 10.00 ALLE 19.00

GIORNI  DI  CHIUSURA TUTTI I MARTEDI E IL 24-25-31 DICEMBRE 2018 E IL 1° GENNAIO 2019

PRENOTAZIONI  (consigliabile) andando su questa pagina

OPS ….dimenticavo: l’ingresso  alla mostra è gratuito  

Alla prossima! Ciao, ciao……….

A Milano la street art è aumentata

 

Cromatismo di una foglia
Caterina Andemme ©

 

Uno dei miei  follower mi  ha lasciato  questo  messaggio  sulla bacheca di   Twitter :

A cui  ho  risposto : I don’t have a particular artist in mind, but I like street art, so Bansky

La mia prima impressione, in effetti, è stata quella di un vago  senso  di  sospetto: perché mi  chiedono quale sia il mio  artista contemporaneo preferito?

Comunque, considerando  il fatto  che la street art sia tra le mie forme d’arte contemporanea preferite, ho voluto rimanere al gioco  citando  Bansky, avrei anche   voluto  aggiungere  Blu  ma la risposta sarebbe  diventata troppo lunga  (pura e semplice pigrizia).

A questo punto dovrei  snocciolare i perché di  questa mia predilezione verso  la Street Art, ma sarebbe come disquisire sul perché mi piace il parmigiano ed odio  i  funghi: questioni  semplicemente di  gusto  da prendere così come sono.

Forse il motivo, conseguenza del  diploma di  maturità artistica, è di  amare l’arte tout court (con qualche eccezione) e preferire ad un qualsiasi  muro grigio  di  cemento le opere d’arte di  tanti  writers che, pur non essendo  famosi come Bansky e Blu, non sono, da un certo punto di  vista, da considerare da meno.

 

Credit: Archivio 24Cinque P&B ©

Ad esempio,  guardate  l’immagine qui  a fianco, si  tratta di una serie di  murales (purtroppo oggi molto sbiaditi) dedicati a Fabrizio  De André in una galleria della ciclopedonale che collega Arenzano al paese di  Cogoleto (siamo  nella riviera di ponente di  Genova: per chi  di  Genova non è): non è più bella la farfalla che uno squallido  muro  di  cemento?

Il discorso  cambia, ovviamente, per coloro  che imbrattano i muri, ma anche le carrozze dei  treni, con disegni  e scritte da considerare puro  vandalismo.

 A Milano si è fatto un censimento  delle opere di  street art provenienti  da diverse zone periferiche  della metropoli, per creare il primo  Museo di  arte urbana aumentata: MAUA

In pratica, alle opere murali  si  aggiunge la realtà aumentata offerta da un app dedicata, Bepart  gratuita sugli  store Android e iOS, per cui,  inquadrando il murale con il proprio  smartphone, si  avranno immediatamente in sovraimpressione delle sorprendenti animazioni  create da 50 artisti (lo  stesso risultato  si può avere attraverso un catalogo  cartaceo fornito  appositamente).

Non è tutto, perché sempre dal sito di MAUA è possibile prenotare un tour guidato per la visita alle opere censite per gruppi di un minimo  di 10 persone ad un massimo  di  40. 

Il prezzo  del  biglietto  è di  12 euro: il ricavato  dele vendite dei  biglietti è devoluto  alle organizzazioni locali  no profit per progetti di rigenerazione urbana e sviluppo di  servizi per la comunità.

Cosa ne dite? Ci  andiamo?

Alla prossima! Ciao, ciao………………..