E’ una storia………..penosa

david

 

Non ci crederete, ma fra le migliaia di  domande che ogni giorno  vengono poste sul web, e le cui  risposte la maggior parte delle volte ingenerano  altre domande in un loop tra domanda e risposta (come sono prolissa), vi è questa:

Perché nelle sculture greche che rappresentano  figure maschili i loro peni  sono piccoli?

Sinceramente non conosco chi si è posto un simile dilemma, sperando  che lui (o  anche una lei) non stiano  facendo azioni  di confronto ad personam,   ma ho  scovato chi  ha perso  del  tempo per scrivere una risposta dal pulpito  di una celebre università come quella di Harvard.

Andrew Lear, che penso  sia un professore di  qualcosa in quell’università  ha detto  che nell’antica Grecia la rappresentazione di un pene non eretto stava a significare un’idea di moderazione e controllo  degli impulsi, una delle principali  virtù nella ricerca della mascolinità greca.

Al contrario, volendo  rappresentare uomini consegnati ad una sfrenata “voglia di  vivere”, le statue erano  dotate di  attributi mascolini  extra-size (avete presente Priapo?).

Allora, pensando  di fare un dono ai nostri uomini  e cioè una statua, come pensate che vorrebbero  essere rappresentati ?

La risposta, naturalmente   ovvia, è da considerarsi  frutto  di una immaginazione oltre  limite.

 P.S. Ovviamente  la foto ad inizio  articolo non rappresenta l’arte statuaria greca, ma il David di  Michelangelo a Firenze in Piazza della Signoria, e quindi non inerente all’argomento  del post (però, lasciatemelo  dire: che lato  B!)

Alla prossima! Ciao, ciao…..

Allattare in pubblico è scandaloso? Ma dai………..

Madonna che allatta

 

Tempo  addietro, durante un nostro  viaggio in Campania,  precisamente ad Ariano Irpino in provincia di  Avellino, ci  siamo imbattuti in questo  semplice dipinto che riproduceva un atto  naturale come quello  di una donna (in questo  caso una “Madonna”) che allatta un bambino.

Purtroppo qualche sconsiderato ha pensato  bene di prendere a pietrate il dipinto (i segni di quest’atto  vandalico sono  visibili nella foto).

Qualcuno  del posto ci  disse che vedere una Madonna che allatta, cioè con il seno  scoperto, era per altri  scandaloso.

Allora pensammo  che questa cosa fosse una semplice esagerazione e che tutto  si  ricollegava ad un gesto  di pura ignoranza: chi  si può scandalizzare se vede una donna (se pur una “Madonna”) che allatta?

Già, chi può farlo?

Di  qualche giorno  fa la notizia che una mamma ha scandalizzato per il semplice fatto di  aver allattato in pubblico (in un ristorante) il  proprio  bambino  mettendo  a nudo il seno.

Alcuni uomini, ma anche donne, attraverso i social (Instagram e Facebook) si  sono sentiti in dovere di  esprimere disapprovazione dando  alla giovane mamma della “esibizionista” (i più delicati).

Molto  probabilmente, per una mia innata timidezza (si, lo sono), se avessi  avuto un neonato da allattare lo  avrei  fatto cercando un luogo tranquillo ed appartato (dove,  però, in città?).

Se, invece,  mi  fossi trovata nello  stesso  ristorante della mamma, altrettanto probabilmente le avrei  sorriso e girato  lo sguardo per non rovinare quell’intimità tra lei  ed il suo  bimbo.

Tutto qui?

No, perché vorrei  chiedere alle stesse persone che hanno  trovato tanto  disdicevole quella situazione, se si  scandalizzano  allo  stesso modo  vedendo una donna nuda che pubblicizza una colla o  qualche altro  oggetto  che non c’entra nulla con il suo  corpo nudo.

P.S. la mamma si  chiama Valentina Piccini ed è una blogger (mammeaspillo.it).

Nel  box una campagna governativa a favore dell’allattamento  al  seno: riguarda l’allattamento attraverso  le immagine nell’arte.

Alla prossima! Ciao, ciao………..

 

Fatti d’Arte: oggi si parla di…(andate a vedere: s’il vous plaît!)

lettrice

 

APERTA PARENTESI

Otto modelle arrestate il 16 maggio in Iran.

La loro colpa?

Quelle di aver posato su Instagram senza aver indossato lo hijab.

L’Iran non è l’Italia: qui  da noi  copriamo le nudità delle statue.

CHIUSA PARENTESI


 

Avete voglia di viaggiare nell’arte seguendo le sue mille sfaccettature?

Dietro ad un suggerimento della mia amica Rita (a proposito perché non riprendi  il tuo progetto  Tororò?), sono arrivata al  sito di RestaurArs: semplicemente bellissimo ed interessant(issimo).

Non solo  sito, ma anche social (Facebook e Twitter), nonché un canale su  YouTube da dove ho  preso in prestito il video visibile a fine articolo.

Siete ancora qui?

Dai, andate su  RestaurArs che non mi offendo (ma poi ritornate qui da me).

Alla prossima! Ciao, ciao…..