Tom’s Diner ovvero il primo mp3 non si scorda mai

Tom’s Diner
©caterinAndemme

La solitudine di una bustina di  zucchero

AutomatEdward Hopper (1927)

Sono seduta di mattina
alla tavola calda all’angolo
Sto aspettando al bancone
che l’uomo mi versi il latte
E mi riempie solo metà bicchiere
E prima ch’io possa ribattere
guarda fuori dalla finestra
qualcuno che sta entrando
‘È sempre bello vederti’
dice l’uomo dietro al bancone
alla donna che è appena entrata
Lei scuote il suo ombrello
E mi giro dall’altra parte

Qualche mattina al bar, per raggiungere la mia dose quotidiana di  zucchero in bustina (il caffè amaro proprio no) mi  può capitare di  dover sgomitare  con il mio  vicino  di  bancone (di  solito  delle dimensioni di un grizzly) ed è solo  in quei momenti che invidio la solitudine della ragazza ritratta nel  quadro  di Edward Hopper.

Non è certo per parlare delle mie vicissitudini quotidiane da pendolare (casa – treno  – bar (il primo  caffè della giornata) – ufficio – treno – casa….uff!!!quanto piuttosto (è giusto  scrivere quanto piuttosto?) dell’associazione che mi sono  ritrovata a fare tra il quadro di  Hopper ed il testo della canzone Tom’s diner di  Suzanne Vega 

Il primo mp3

Voi che siete espertissime di musica (immagino  che abbiate subito  riconosciuto il testo iniziale del post) senz’altro  sapete che per testare il primo  mp3 si  è data la preferenza a Tom’s diner.

Per tutti  gli  altri, cioè quelli che amano  la musica, ma non per questo ne sono  edotti (termine molto pedante che mi piace un sacco) ecco, in sintesi  la storia del primo mp3:

 la nascita del formato audio MP3, avvenuta tra la fine degli anni ’80 ed inizio anni ‘ 90, fu dovuta al team internazionale guidato dall’ingegnere italiano Leonardo Chiariglione e di cui faceva parte anche l’ingegnere di elettronica e matematico tedesco Karlheinz Brandenburg (quest’ultimo link porta ad una pagina in lingua inglese).

Furono  loro, per l’appunto, che per saggiare la traccia audio una volta codificata nel  formato  MP3, utilizzarono il brano  di Suzanne Vega 

A questo punto non mi resta che offrirvi…un caffè?

Forse quello  un giorno  quando  ci incontreremo  di persona, ma vi offro il brano Tom’s Diner nella versione di Giorgio  Moroder e Britney Spears 

Non vi  è piaciuta questa versione?

Siete proprio incontentabili, allora ecco  l’originale con il testo in italiano (però dopo  basta)

Alla prossima! Ciao, ciao……….. 


Tom’s  Diner di  Suzanne Vega 

Sono seduta di mattina
alla tavola calda all’angolo
Sto aspettando al bancone
che l’uomo mi versi il latte
E mi riempie solo metà bicchiere
E prima ch’io possa ribattere
guarda fuori dalla finestra
qualcuno che sta entrando
‘È sempre bello vederti’
dice l’uomo dietro al bancone
alla donna che è appena entrata
Lei scuote il suo ombrello
E mi giro dall’altra parte
mentre loro si salutano baciandosi
Fingo di non vederli,
e invece verso il latte.
Apro il giornale,
c’è la storia di un attore
che è morto mentre stava bevendo.
Era uno che non avevo mai sentito.
Così vado all’oroscopo
e poi cerco le barzellette,
quando mi sento osservata
così alzo la testa.
C’è una donna che da fuori
sta guardando dentro
Mi vede?
No, non mi vede davvero,
perché sta guardando il suo riflesso.
E cerco di non notare
che si sta lisciando la gonna.
E mentre si aggiusta i collant,
i suoi capelli si stanno bagnando.
Oh, questa pioggia continuerà
tutto il giorno.
Mentre sento le campane della cattedrale,
ripenso alla tua voce…
e al picnic a mezzanotte
tanto tempo fa
prima che iniziasse la pioggia…
Finisco il mio caffè,
è ora di prendere il treno.

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