L’odio delle anime perse

Chiamatela pure vanità, ma anch’io ci  sono  cascata: se Taylor Swift ha un profilo  su  Instagram per dialogare con la gatta Olivia (presumo  sua), perché non aprire un profilo  tutto mio su  questo  social?

Certo, fatte le dovute differenze tra il pubblico della cantante ed il mio, si può ben immaginare l’ago  della popolarità puntare verso  la celebrità, ma cosa importa: io  ho  voi.

Chiudendo  questa parentesi molto personale, vengo  al  dunque:

Le anime perse sono  quelle degli individui che riempiono  il loro vuoto  con l’odio  verso gli  altri.

Odio  per il differente colore della pelle.

Odio  per le donne.

Odio per chi ha un differente orientamento  sessuale.

Odio  di  religione.

E’ tanto  facile odiare,  tanto che il pretesto per farlo non è mai difficile a  trovarlo.

Poi, quando  l’odio  viene usato dai professionisti  dell’opportunismo, la ragione è miseramente messa al  bando, ci  si nutre di  rancore e pregiudizi e non ci  si  accorge che a lui, l’opportunista, nulla importa se non il proprio rendiconto.

Ogni  riferimento a fatti e/o persone è voluto.

Alla prossima! Ciao, ciao………….


Playlist

 

Lui lo chiama zio Clint, io  Clint Eastwood, loro ne hanno  fatto il titolo di una canzone

 

 

Non sono felice, ma mi sento allegro
ho rinchiuso i raggi di sole, in una valigia
sono inutile, ma non per molto ancora
il futuro mi viene incontro
Non sono felice, ma mi sento allegro

ho rinchiuso i raggi di sole, in una valigia
sono inutile, ma non per molto ancora
il futuro mi viene incontro
Sta arrivando
Sta arrivando
Sta arrivando

Yeah… Ha Ha!
Finalmente qualcuno mi ha lasciato uscire dalla gabbia
ora il tempo per me non significa nulla perchè io non conto gli anni
ora io potrei non esserci
non dovresti essere spaventato
sono bravo a rimediare
sono esposto ad ogni insidia
intangibile
scommetto che tu non la pensi così
così io ti ordino di avere una visione ampia
guarda, io sarò docile
prendi e scegli
siedi e abbandona
tutte le tue combriccole
ragazzini e dandy
chi credi che stia veramente creando queste armonie?
il ritratto che tu stai estraendo da un tubetto di pittura
proprio come quando accendi una miccia
credi che sia romanzato
mistico? forse
spirituale
esaudibile
ciò che appare in te è una chiara visione perchè tu sei troppo insano
senza vita
per conoscere la definizione del termine vita
senza prezzo
per te, perchè io ti ho abituato alle stravaganze più esagerate
ti piace?
pistole che sparano a gettoni
veggenti tra di loro
ti possiedono con un solo colpo

Non sono felice, ma mi sento allegro
ho rinchiuso i raggi di sole, in una valigia
sono inutile, ma non per molto ancora
il futuro mi viene incontro
Non sono felice, ma mi sento allegro
ho rinchiuso i raggi di sole, in una valigia
sono inutile, ma non per molto ancora
il futuro mi viene incontro
Sta arrivando
Sta arrivando
Sta arrivando

l’essenza, le basi
riesci a vivere senza
permettimi di esserlo
bambino, come in natura
ritmo
lo hai o non lo hai, è una credenza errata
ci sono in mezzo
ogni albero germogliante
ogni bambino in sè
ogni nuvola che vedi
la vedi con i tuoi occhi
vedo la distruzione e la morte
la corruzione nell’inganno
derivante da questa maledetta impresa
ora sto credendo alle tue maledette bugie
attraverso Russ, benchè non siano i suoi muscoli ma le percussioni che da
con me come guida
ma tutti voi potete vedermi ora perchè non guardate con i vostri occhi
percepite con la vostra mente
che è la parte più profonda
così me ne vado in giro con Russ e sono un mentore
con poche maledette rime
ricorda dove ha sede il pensiero
io li ho analizzati tutti
perciò tu non puoi sopravvivere qaundo la legge è senza legge
sentimenti, sensazioni che tu pensavi fossero morte
non strillare, ricorda
(che è tutto nella tua testa)

……….

Qui siamo messi proprio male

 

Salto ogni  preambolo  e vengo  subito  al  dunque.

In due classifiche relative all’anno  2017 l’Italia si posiziona nella parte bassa e cioè:

Il 52° posto su 180 nazioni  analizzate   per quanto  riguarda la libertà di  stampa (report da Reporters Without Borders ).

Invece, per quanto  riguarda l’indice di  corruzione  (Corruption Perception Index – CPI),  riferito  all’anno  2016, Transparency  International  assegna al nostro  Paese il 60° posto  su  180 nazioni  analizzate.

 

Se per la classifica di Reporters Without Borders  vi  sono alcuni  dubbi per la metodologia utilizzata per stillarla (vedi l’articolo de Il Post), per quanto  riguarda la corruzione è da credere che la realtà, percepita anche attraverso  i media, sia propri  quella.

Perché ho  scritto  tutto  questo?

Perché credo  nella libertà dell’informazione e perché voglio  credere che non ci possiamo  arrendere di  fronte a fenomeni  quali  la corruzione e la criminalità vanno  spesso, se non sempre, a braccetto.

Anche perché penso che votare e non astenersi, ci  dia il permesso  di  criticare le scelte future che riguardano  tutti noi.

Per oggi  basta così (si  sono proprio  arrabbiata, anche se non si  vede).

Alla prossima! Ciao, ciao…………..

 


 

 

 

La sculacciata: da presunta goliardata fino alla criptomoneta

 

A volte mi chiedo  dove sia il confine tra lecito  ed illecito e se esso sia così labile da non essere facilmente individuabile.

La sculacciata data da un dirigente ad un’impiegata deve essere interpretata come violenza alla persona, oppure semplice goliardata?

Per quanto mi riguarda  se un individuo si  azzarda a darmi una sculacciata,  lo  stesso seduta stante  perirà   sotto il mio sguardo malefico.

D’altro  avviso  è il pensiero  di un giudice del tribunale di  Vicenza che, assolvendo un capo ufficio reo  di  sculacciate inopportune  nei confronti di un’mpiegata, ha derubricato il tutto a semplice goliardata.

Per questo immagino  che in quel  tribunale non vige l’austerità dovuta al luogo, ma anzi vi  alleggia uno spirito allegro dove , dai  giudici agli  avvocati e fino  all’ultimo  degli  uscieri, si  salutano tutti  dandosi  reciprocamente grosse pacche sul sedere: più vigorose tra uomini e leggere se il sedere è femminile (il bon ton lo  richiede).

Per concludere  se volete fare un investimento  in criptovalute, la rivista Wired in quest’articolo  ci informa l’azienda SpankChain, specializzata in intrattenimento per adulti (indovinate quale), ha lanciato una sua ICO (Initial coin offering)   basata su  Ethereum, il nome di  questa nuova criptomoneta è Spankcoinla moneta della sculacciata.

P.S. La mia conoscenza del mondo  delle criptovalute è pari a quella che ho nei  confronti  della fisica quantistica (….prima o poi  mi daranno il Nobel

Alla prossima! Ciao, ciao……

 

Parlare di case chiuse? Meglio discutere sulla sessualità negata ad alcuni

 

L’amore fa bene.

Sulla dichiarazione di  Matteo  Salvini, appunto che l’amore faccia bene, non si può che essere d’accordo: peccato che lui  faccia un po’  di  confusione tra amore e sesso  a pagamento.

La sua idea (purtroppo  condivisa da tanti  altri) è che per combattere la prostituzione bisogna riaprire le case chiuse (fa niente che sia un ossimoro).

In pratica sarebbe come dire che la donna, oltre che madre e moglie (nonché fidanzata) avrebbe anche il ruolo  istituzionalizzato  di prostituta.

Per avere la mia simpatia (ovviamente per quello  che conta) Matteo Salvini invece di parlare di  case chiuse (e dei proventi  da tassare), avrebbe fatto  meglio a discutere di  femminicidio e di inasprimento  delle pene nei  confronti  dei  violenti, di protezione dei  diritti  delle donne (allargata a tutte le sfumature dell’orientamento  sessuale), di tutte quelle cose che rendere il nostro  Paese ancora più bello  da poterci  vivere.

Ma lui  è Matteo Salvini e questi ragionamenti  non fanno  parte del  suo  bagaglio culturale (viaggia molto  leggero).

Sessualità:

 

Nel genere umano, il complesso dei fenomeni psicologici e comportamentali relativi al sesso. Tali comportamenti sono diretti alla ricerca del piacere fisico e dell’appagamento psicologico mediante l’attivazione delle funzioni fisiologiche proprie degli organi genitali maschili e femminili, nonché l’insieme delle percezioni, istinti e desideri legati alla consapevolezza del proprio sesso. La sessualità giunge a maturazione insieme al realizzarsi della funzione riproduttiva degli organi genitali, all’epoca della pubertà, quando i meccanismi ormonali determinano la comparsa dei caratteri sessuali secondari. In quest’età della vita, anche gli istinti sessuali divengono particolarmente intensi e sono corroborati dall’attrazione per persone di sesso opposto (eterosessualità) o omologo (omosessualità).

Ho preso  questa definizione dalla pagina relativa del  sito dell’Enciclopedia Treccani (altre fonti, più o  meno,  danno lo stesso  significato).

Adesso  vi  domando  questo: secondo  voi nelle donne o negli uomini disabili la sessualità è morta?

E’ una di  quelle domande retoriche che non si  dovrebbero neanche porre, ma è anche vero  che questo  problema (se vogliamo  definirlo in questa maniera) è il più delle volte trascurato, o  nascosto, da chi ha una condizione di  vita definita come normale.

E’ naturale che, in questo  caso le difficoltà da affrontare non siano  solo  quelle fisiche ma anche, forse soprattutto, psicologiche.

In molti  paesi  europei tra cui Germania, Olanda, Danimarca e Svizzera, esiste la figura di assistente sessuale  cioè quella figura professionale che, dopo un percorso  formativo specifico, aiuta le persone disabili nel  riprendersi  la gioia dell’erotismo  e della sessualità.

In Italia, a parte un disegno  di  legge del 2014,  l’argomento è fuori  da ogni  discussione o intervento politico  (si preferisce parlare di case chiuse), lasciando che sia solo l’iniziativa di progetti,  come quelli   di  Max Ulivieri con il sito Lovegiver   e il video  Because of my body del  regista Francesco Cannavà, per sensibilizzare verso un altro  diritto  negato.

Alla prossima! Ciao, ciao…………… 

 


Ius soli: una mancata lezione di democrazia

– Between us –

 

Non scrivo  volentieri  di politica, non perché essa non mi interessi a tal punto da considerarla superflua ad ogni considerazione, ma solo per il  fatto  di non farmi  trascinare in quel blablabla  di opinioni unidirezionali, nel  senso  che non si  dialoga più di politica, ma si vuole imporre all’interlocutore che l’errore sta nel non comprendere che il proprio  punto  di  vista sia unico  e inconvertibile.

E’ ovvio  che da qui  a marzo  dell’anno prossimo, a meno  di non emigrare su  Marte, la campagna elettorale sarà pregna di promesse, insulti, bugie, urla e….poca politica.

Andrò, comunque, a votare, magari  turandomi il naso, perché  mugugnare e basta penso  che sia una scelta sbagliata.

Invece mi  arrabbio quando  ad essere calpestati  sono i diritti  delle persone, specie quando  il negare questi  diritti è il risultato di pura opportunità per i propri  interessi.

Sulla questione dei  diritti  abbiamo  fatto due passi importanti, l’uno riguardante le unioni civili delle coppie omosessuali  (peccato che non si è fatto  altrettanto per le convivenze delle coppie etero) e l’altra, l’ultima in ordine di  tempo, quella del  Biotestamento.

Nulla da fare per lo Ius soli (e Ius culturae) che avrebbe esteso  la cittadinanza italiana a 800.000 giovani  nati in Italia figli  di immigrati  regolari.

La paura, ben orchestrata da chi  era e continua ad essere contrario  alla legge,  è che lo Ius soli avrebbe aperto le porte a chissà quale forma di  invasione migratoria.

Ma tante erano  le condizioni  affinché la cittadinanza venisse concessa che, alla fine, non era poi  così scontata ottenerla:

  • La cittadinanza viene data solo  se uno  dei  due genitori  si  trova legalmente in Italia da almeno  cinque anni con un regolare permesso  di  soggiorno.

  • Si può avere la cittadinanza, nel  caso  dello  Ius culturae, se il richiedente è arrivato in Italia prima di  aver compiuto 12 anni, frequentato  la scuola per cinque anni  almeno e superato un ciclo  scolastico  (medie o  superiori)

C’è da dire che questa legge è stata approvata dalla Camera nell’ottobre del 2015 (nonostante l’opposizione del  centrodestra e l’astensione del  M5s), ma è naufragata in Senato  grazie agli  emendamenti presentati  dal leghista Calderoli e dal  M5s che ha dichiarato  di non volerla votare .

Tutto  qui!

Alla prossima! Ciao, ciao………….



 

 


SE VI INTERESSA IL TESTO IN ITALIANO, LO  TROVATE QUI 

 

Cinque inutili consigli per sopravvivere in ufficio

 

Archiviato il breve periodo  di  ferie natalizie ed aspettando  quelle più lunghe che dalla fine dell’anno ci porteranno  fino  al  giorno della Befana (non è una giornata a me dedicata), il ritorno  al  lavoro è piacevole quanto calpestare la cacca di un cane poco  prima di  entrare in ufficio.

Dopo  questa breve nota introduttiva sintomatico  esempio  di  quanto io  non odio  i  cani, ma i loro  proprietari che non rimuovono  le deiezioni dei loro  amici  pelosetti (adesso  che ci penso  anche un grizzly è pelosetto), vi propongo  i suggerimenti  che una ricerca americana sul  come affrontare al meglio le ore di lavoro.

  • Fare almeno un quarto  d’ora di  riposo  ogni  ora lavorativa.

Dunque, se io  lavoro  otto  ore al  giorno, sommando i quarti  d’ora, dovrei  fare due ore di riposo in aggiunta a quella della pausa pranzo: licenziata in tronco.

  • Meditazione, scarabocchiare o camminare semplificano l’attività cerebrale entrando in uno stato in cui le idee si schiariscono e diventiamo più creative. Si  consiglia, inoltre, una breve chiacchierata con un amica/o o  guardare un video online.

Se meditare in ufficio può essere interpretato come il più puro  oziare escludo, quindi, anche la visione di  video  hard (più congegnale ai  maschiettie messaggiarsi  con le amiche attraverso  WhatsApp: la Settimana Enigmistica  può aiutarmi  a diventare più creativa?

  • La pausa non deve essere solitaria ma fatta insieme con i colleghi.

Ma va!

  • La pausa pranzo può anche essere un momento adatto per la meditazione.

OOOOOMMMMMMM…….cos’è quella cosa che esce fuori  dal mio  panino travestita da foglia d’insalata?

  • È dimostrato che anche solo dieci  minuti  di corsa prima di  arrivare al  lavoro protegge dalla depressione e rischi  per la salute

Una corsa per prendere il treno: sono in ritardo ma anche il treno  è in ritardo: che corro  a fare?

Arrivata in stazione giù di  corsa per le scale per non farmi  travolgere dagli  altri pendolari che vanno giù di  corsa per le scale per non farsi  travolgere dagli altri  pendolari  che vanno  giù di  corsa per…..

Dribblo un centinaio  di  questuanti che mi  hanno  eletta loro  bancomat: credo di  essere abbastanza generosa, ma non ho  in tasca una tonnellata di monetine da dare in beneficenza.

Perché il cappuccino  del  bar ha sempre una temperatura prossima ai  mille gradi? Lo  so che non c’entra nulla con la corsa, ma ve lo  chiedo  lo stesso.

Alla prossima! Ciao, ciao……………

 


Fare l’amore con una sessantenne? Sbraitava una volta il mio amico  Roberto al  caffè. Per carità, non è proprio  il caso. Però – aggiungeva, rettificando l’interrogativa retorica, Paola non ha solo  i sessant’anni  di oggi, è anche la quarantenne, la trentenne, la venticinquenne con cui  ho  vissuto i mei  giorni. La media, dunque, indica un’età giovane e la indicherà anche domani

Non mi  chiamo  Paola e non ancora sessant’anni (se non fra qualche anno): ma mi è piaciuto moltissimo il libro Danubio di  Claudio  Magris da cui è tratta questa frase.

Ve ne consiglio  la lettura.

 

(Cliccando  su Leggi  questo libro  aprirete la pagina di  Google Libri  con un’anteprima del libro  stesso)

Cose sceme: dagli skinhead alla pubblicità, passando per il bel George

SKINHEAD

È iniziato il freddo ed il mio pensiero va a questi poveri skinhead, autori  del gesto plateale ai  danni  di  una onlus a Como.

Per meglio dire, considerando il loro look che li vuole con la testa pelata, il mio dispiacere è rivolto al  loro unico neurone, condannato  alla solitudine e che prenderà tanto, ma tanto freddo….

IL BEL GEORGE

Scrive Paola Zanuttini nell’articolo dedicato a George Clooney (Il Venerdì supplemento odierno de La Repubblica) a proposito dei 56 anni d’età dell’attore confrontata  con quella dei “comuni mortali”:  <<…A 56 anni, fase della vita non proprio sbrilluccicante per i comuni maschi mortali angariati dalla prostata…>>.

Forse la giornalista si  riferisce  ai 56enni di sua conoscenza i quali, oltre a non essere sbrilluccicanti (ma non poteva scegliere un altro  termine?) e con problemi  di prostata, non reggono al confronto che lei  fa con il  bel  George (Clooney) .

Oppure è la luce stellare  dell’attore ad averla accecata al  tal punto  di  non accorgersi che non  tutti  i cinquantenni sono così out.

PUBBLICITA’

Un bel  giorno  anch’io arriverò  ad avere 65 anni.

Se quel  giorno la Sara Assicurazioni  insisterà con questa campagna pubblicitaria incentrata su  di un polizza vita per gli over 65, mi guarderò bene dal  sottoscriverla.

Non perché il prodotto non sia all’altezza di  quanto  detto  ed offerto (mi  guardo  bene dal giudicarlo). ma per il modo in cui  viene presentata la persona anziana: sorda (pubblicità radiofonica), poco  avvezza alle nuove tecnologie e simpaticamente smemorata.

Insomma, una pubblicità per anziani  creata dal punto  di  vista che i più giovani hanno degli  anziani.

Un bel  giorno anch’io arriverò ad avere 65 anni………..ops! Lo avevo  già scritto!

Non vi  è piaciuto  questo  articolo (o post)?

Lo avevo  detto  nel  titolo  che erano  cose sceme!

Alla prossima! Ciao, ciao………….

 


 

Tanto per tirarci un po’  su……eppure la canzone è così bella

 

 


 

No wash? No sex!

 

Ci risiamo: i no wash ritornano  all’attacco, anzi prevedono un 2018 all’insegna dell’ostruzionismo  verso  docce o  vasche da bagno, bidet  compreso.

I testimonial di  questa corrente di pensiero (che sa tanto  di olezzo) non mancano: da Matthew McConaughey, passando  a Colin Farrell e Brad Pitt (che sia questa la causa per il divorzio  dalla bella Angelina Jolie?).

Dice Marino  Niola nel  suo  articolo  dedicato  ai no wash (pubblicato  sul supplemento  de La repubblica di oggi): <<L’eccesso  di pulizia tipico  delle società evolute nascerebbe da un’ansia di purezza che nasconde una difficoltà di rapporto  con gli altri>>.

A ciò rispondo  che se non facessi  la doccia, come del resto  faccio ogni  mattina, piuttosto che ansia di purezza  avrei quella di puzzare, motivo per cui sarebbe giustificata una difficoltà di  rapporto  con gli altri.

I no wash giustificano la loro  ritrosia alla pulizia con l’impegno  verso l’ambiente: meno ti  lavi, meno  consumi  acqua (peccato  che a perdere, almeno  in Italia, siano i nostri acquedotti colabrodo).

Ed infine il sesso (non poteva mancare nel no wash pensiero ): il recupero olfattivo  all’odore animalesco dell’uomo (inteso  come caprone in tutti i sensi)  favorirebbe la sessualità.

Allora preferisco  astenermi……da cosa ve lo  dirò un’altra volta.

Alla prossima! Ciao, ciao……….. 

 


 

 

Sono un po’ nei guai

e lo sono davvero profondamente

Dall’inizio alla fine

Lui non è niente più che un amico per me

 

Il pensiero mi rende confusa

Penso che farei meglio a sedermi

Perché come la più dolce delle serenate

Scommetto che lui sa che ce l’ha fatta con me

 

Piroettando su una giostra

Questa velocità è troppo forte per fermarla

Un secondo sto pensando di sentire la lussuria

e dopo la sento moltissimo

 

Ooh, quell’uomo è come una fiamma

E ooh, quell’uomo mi tratta come un gioco

Il mio unico peccato è che non posso vincere

Ooh voglio amare quell’uomo

Ooh quell’uomo è sulla mia lista

E ooh, quello è l’uomo che voglio baciare

Il mio unico peccato è che non posso vincere

Ooh voglio amare quell’uomo

 

Ora è come se fossi in missione

In testa ovunque

E se ci metterò tanto

e sembrerà sbagliato, a chi importa?

 

Il mio tesoro corrisponde alla descrizione
E lo fa perfettamente
Un po’ di Gable, un po’ di Astaire
Quando balla riesco a malapena a respirare

 

Qualcuno chiami un dottore
Ho bisogno di qualcuno che arrivi in mio soccorso
Ho pensato di sentirmi persa
E che lui mi debba cercare

 

Ooh, troverò quell’uomo
Ci puoi scommetterci, troverò quell’uomo
Ooh, troverò quell’uomo
Lo troverò, troverò quell’uomo

 

Oggi ne parlo: di cosa? Leggete!

 

Avviso dedicato  al pubblico  maschile (sempre che qualche uomo bazzichi  da queste parti): oggi scrivo  di  quella cosa che, non essendo  voi  direttamente interessati, potrebbe in qualche modo  turbarvi, cioè le mestruazioni (scritto in rosso  fa più effetto, vero?).

Noi donne, invece sappiamo, quanto  sia importante l’igiene in quei periodi.

Allo stesso tempo  sappiamo  quanto  siamo  fortunate a vivere da questa parte del mondo: al contrario, le donne più sfortunate, quelle che vivono dall’altra parte del mondo oltre a dover combattere pregiudizi sulla naturale fisiologia, devono aggiungere condizioni  igieniche inesistenti.

Così, una giovane donna africana che vive in uno di  quei  villaggi più poveri, non potendosi  permettere gli  assorbenti igienici ricorre a qualunque tipo  di  tessuto se non addirittura ai  giornali: metodi  utili  solo allo  sviluppo  di  infezioni e, quindi, di  malattie.

Come ho  scritto prima vi  sono  anche i pregiudizi a rendere difficile la vita di una donna in quei periodi: così in Nepal esiste una tradizione chiamata  chaupadi  (bandita nel 2005 ma che si pratica ancora nei  villaggi più isolati) per cui  le donne durante il ciclo venivano isolate dalla comunità, costringendole a vivere in capannoni freddi  e sporchi.

In Malawi, invece, le mestruazioni sono  un segreto: non se ne parla neanche tra madre e figlia.

In Bolivia si pensa che i  pannolini sporchi possono  causare  varie forme di  malattie: le studentesse non possono  gettarli nei  bidoni  dei rifiuti  delle scuole e per questo  devono aspettare di  arrivare a casa per sbarazzarsene.

Ancora: in Afghanistan si pensa che la pulizia dei  genitali nel  ciclo porti  all’infertilità.

Anche il Giappone ha il suo  tabù: alle donne è preclusa la preparazione del sushi perché altererebbe il sapore del pesce. 

Forse sono  solo  esagerazioni, voci che si  rincorrono  in rete e si  amplificano (le classiche bufale), ma se andate sul  sito creato per il Menstrual Hygiene Day  la verità non si  discosta per nulla dal sentito  dire.

Alla prossima! Ciao, ciao…………………

 


 

 

 


 

 

Eja, Eja al mar andiam

 

Cinque matrone, donne dell’Est,  ed il loro  prode scudiero arrivano in spiaggia con bottiglie di  spumante, patatine e cioccolata: festeggiano  chissà cosa, molto  probabilmente solo il fatto di  essere lì a godersi il sole in una giornata che per loro è vacanza dal loro  ruolo  di  badante.

Anzi, nel nome dell’amicizia dei popoli, una di loro  ha pensato  bene di  eliminare ogni soluzione di  continuità tra lei  e me, agganciando la sua stuoia con la mia.

Accade anche questo nella spiaggia che più libera non si può.

Meno  libera, anzi  direi opprimente, deve essere quella di   Playa Punta Canna vicino  a Chioggia: è la spiaggia dei  nostalgici  del Grande Pelatone dove vige la legge (?)  voluta dal gestore il quale  avverte: “Qui a casa mia (ma la spiaggia è del  demanio),  vige il regime”.

Continuando con altre frasi , in quella  che potrebbe sembrare una momentanea disconnessione neurale causata dal  caldo, cioè  inni  al  Duce (appunto il Grande Pelatone), frasi  sessiste e razziste ed un avviso: il servizio  è solo per i  clienti altrimenti  manganello  sui  denti ( per lo  meno la rima è quella giusta).

Alla fine  si  arriva a dichiarare che il 50 per cento  dell’umanità è m****a, senza per questo chiarire in quale metà il dichiarante si pone (io un’idea ce l’avrei, ma la tengo per me).

Oggi il Movimento  Cinque Stelle ha dichiarato  che una legge sull’apologia di  fascismo  è una legge liberticida: dalle stelle alle stalle passando per il manganello e l’olio  di  ricino.

Alla prossima! Ciao, ciao………..

 


 

All’ingresso di  Playa Punta Canna si  è accolti  con  quest’inno: