Sessualità questa sconosciuta (per la scuola in Italia)

Sessualità
Symbolic dance di Jan Ciągliński, tardo XIX secolo

La vera zona erogena? L’immaginazione

Vivienne Westwood 

Sessualità tra  erotismo  e pornografia

la sessualità tra erotismo  e pornografia ha un  confine è molto  labile in quanto per il primo viene descritto un amore appassionato unito  al desiderio sensuale  mentre per la pornografia vale tutto il resto: in poche parole sta a noi decidere dove porre la linea di  confine.

Ad esempio, secondo il mio personale modo  di vedere le cose, c’è differenza tra una scena di  sesso nel  contesto  di un racconto  (film o libro  che sia) dalla visione nuda e cruda dell’atto  sessuale in un video  porno.

Parlando  di pornografia in senso stretto, si può immaginare che l’interesse sia tutto  dalla parte di un certo pubblico al  maschile ma è nel 2009, cioè quando  un gruppo  di  registe femministe svedesi  diede vita a Dirty  Diaries (13 cortometraggi  di pornografia al  femminile tra erotismo  e umorismo), che nasce il porno scritto  e girato da registe donne con una sensibilità erotica al  femminile.

Educazione sessuale nelle scuole  

Il punto  è che non si  può parlare di  sesso a prescindere da ciò che è essenziale per viverlo in maniera sana  e cioè l’educazione sessuale, materia la quale  continua a essere bandita nella scuola italiana (lasciando  alla rete il compito di  colmare le  lacune sull’argomento con esiti più che discutibili) mentre in Europa è materia obbligatoria in 17 nazioni  su 27 (in Germania dal 1968, in Danimarca, Finlandia e Austria dal 1970, in Francia dal 1998), mente l’Italia divide questa mancanza con la Bulgaria, Cipro, Lituania, Polonia e Romania.

Policies for sexuality education in the European Union è il rapporto che il  Parlamento  europeo ha redatto nel 2013 a riguardo dell’educazione sessuale nelle scuole riferite a ogni singolo  Paese dell’ Unione.

Molto più sintetico e comprensibile è il documento  che Valigia Blu ne ha tratto dal  rapporto (visibile sia dal link precedente che cliccando  sull’immagine).

Sessualità

La  mancanza di  educazione sessuale comporta fenomeni  di intolleranza nei  riguardi  di persone con differente orientamento  sessuale (nello specifico omosessuali, lesbiche, transgender e tutto  quello  che compone l’arcobaleno dei  sentimenti)

Ebbene, dall’ Eurobarometro sulla discriminazione 2019  l’Italia ne esce alquanto penalizzata perché solo il 68 per cento  degli italiani si  dichiara favorevole a riconoscere che le persone LGBT devono  avere gli  stessi  diritti  degli  eterosessuali mentre, per contro, i livelli di omofobia e transfobia nello  sport ci portano ben  al  disotto  della media europea.

Dall’immagine seguente (tratta dal report dell’ Eurobarometro  sulle discriminazioni) si può vedere che le nazioni  più aperte sono Svezia, Olanda e Spagna con più del 90 per cento della popolazione favorevole all’integrazione sociale anziché dare spazio  alle discriminazioni.

Sessualità

Concludo con le parole di Alda Merini Alda Merini 

“Beati  coloro che si  baceranno sempre al di là delle labbra.

varcando il confine del piacere per cibarsi  dei  sogni”

 

Alla prossima! Ciao, ciao…♥♥

La libertà femminile è anche scelta nell’intimo


La biancheria intima è fastidiosa…e il mio  corpo  deve respirare

Jean Harlow 

La libertà delle donne è anche  scelta nell’intimo (reggiseno oppure no?)

E’ più importante aver salvato  delle vita umane, oppure non indossare il reggiseno?

La risposta, insieme alla mia solidarietà nei  confronti  di  Carola,  l’ho già data nella mia pagina di  Facebook (Caterina Andemme Logbook) quindi vi  faccio  un’ altra domanda:

Di  solito qual è la biancheria intima che indossate (o non indossate)?

E’ ovvio che nessuna di  voi mi risponderà (ci  mancherebbe altro), allora vi  dirò l’intimo  che io non indosserò mai e che odio  profondamente, cioè  il tanga: quella specie di  filo interdentale per natiche (scultoree o meno  che esse siano)!

Adesso mi direte che il sacrificio  di  indossare quella sottile (e fastidiosa) strisciolina di  tessuto tra le…(tra le chiappe: OPS!!!) viene compensato dall’essere un indumento  seducente, provocante e alludente: in poche parole ci  trasformerebbe in bambolone super sexy per la felicità di  chi  ci  guarda (che sia un lui, una lei  o una leilui) prima di passare ai preliminari propedeutici  a una conoscenza più intima.

Il consiglio delle più esperte in sexy lingerie è, se il tanga proprio non ci piace, possiamo optare per le culotte trasparenti o quelle di pizzo: l’effetto  erotizzante (dicono le esperte) è lo  stesso  assicurato.

 

Se le culotte vi  fanno pensare  a qualcosa di  vecchio o fuori moda, sono  le donne più giovani (ma noi tutte nate dopo la regina Nefertiti possiamo considerarci ragazze) a dire esattamente il contrario: le nuove tendenze dicono che le giovani donne oggi sono propense a indossare l’intimo comodo e, solo  dopo, anche sensuale (le culotte, appunto).

E’ ovvio  che questa tendenza sia diventato terreno  di  caccia dei più o meno  noti  brand del  settore che, seguendo il  tema dell’  ecosostenibilità, producono  capi in cotone vegetale (soia, cotone bio e canapa,  se non addirittura il bambù) o fibre tecnologiche come il Tencel  (prodotto partendo dalla polpa di legno  degli  alberi  di  eucalipto)   che riutilizza il totale dell’acqua consumata nel  suo  ciclo  di produzione.

Uno spazio (anche divertente) per dare un calcio agli  stereotipi dell’immaginario  maschile (ma anche in parte femminile) e dove tutte possono  contribuire condividendo post e suggerimenti è Freeda:

Freeda  è donna, arte, rivoluzione, coraggio, in una parola: libertà.
Ma Freeda è anche un progetto, e un mondo, fatto di persone che vogliono cambiare le cose, rompere gli schemi e dar vita a una nuova era per il mondo femminile.
Persone che credono nel cambiamento, nella parità, nell’inclusione, nel supporto reciproco, nelle donne, negli uomini e nel potere delle loro storie.

Per concludere alla fine dell’articolo troverete l’anteprima del libro Storia illustrata della moda e del  costume scritto  da Laura Cocciolo  e Davide Sala

Culotte con il pizzo o solo due gocce di  Chanel N° 5? 

Alla prossima! Ciao, ciao..


Anteprima del libro Storia illustrata della moda e del  costume di Laura Cocciolo e Davide Sala 

 

LGBT, transgender: perchè discriminare?

Identità non omologate © caterinAndemme
Identità non omologate
© caterinAndemme

Ogni  essere umano  è unico: rispettarne la diversità  equivale a difendere la propria e altrui libertà

Emanuela Breda

Identità di  genere : una (NON) questione

 

Osservando il panorama politico  attuale del  nostro  Paese, tendente a un ritorno verso il passato  in cui  il colore nero  non era solo  una questione cromatica e dove parte della morale viene relegata nel  solito  BLABLABLA del  DioPAtriaFAmiglia  ad uso  essenzialmente politico, posso  essere tranquilla sul fatto che la lungimiranza (nonché democrazia intesa come difesa dei  diritti) che lEnte Turismo Sloveno  ha avuto  nei  confronti  delle comunità LGBT non avrà per il momento nessun riscontro  simile nella nostra società.

La questione, pura e semplice è questa: perché le persone con diversa identità di  genere devono  subire delle discriminazioni e additate come perverse (da chi, evidentemente, della sua ignoranza ne fa una bandiera).

Quante sono queste identità?  

Nel  volume Teaching Transgender Toolkit (traducibile in Manuale per comprendere il transgender) scritto  da Eli R. Green e Luca Maurer viene riportato un glossario  con diversi termini: nella tabella  seguente ne ho  scelto cinque che ho ritenuto  essere tra i più  indicativi.

XX oppure XY? Quando un gene si  mette di mezzo

E’ il gene SRY a dire se l’embrione nel  suo  sviluppo  diventerà maschio o femmina: ma non è sempre così!

Tutto qui.

Alla prossima! Ciao, ciao….