Due parole su integratori e sistema immunitario (proprio due parole)

Studio di figura di donna BN
©caterinAndemme

 

Integratori  si, oppure no?

La risposta non può che essere che una sola:  gli integratori  quali  vitamine e antiossidanti sono utili nel momento  in cui  il nostro organismo, per un motivo  o per l’altro, non riesce ad averne il giusto  apporto.

In questo  caso, però, è il nostro  medico  curante a stabilire, dopo  le dovute analisi, ciò di  cui  abbiamo  bisogno e per quanto  tempo seguirne la relativa  cura.

Detto questo nessuno, tanto meno la sottoscritta, vuole demonizzare il fai  da te cioè l’acquisto di integratori  e multivitaminici che, secondo pubblicità e marketing, dovrebbero  donarci  se non l’elisir di lunga vita al  meno quello  della salute tout court.

Purtroppo studi  recenti  indicano che il consumo  di  questi prodotti  da banco  se non nocivi sono perfettamente inutili.

Questo, ad esempio, è ciò che riporta una ricerca dell’università di  Toronto  pubblicata sul  Journal of American College of Cardiology.

Comunque, siccome voglio  partecipare al  benessere delle aziende farmaceutiche produttrici  di  integratori & C., confesso di utilizzare i  sali  di magnesio  e potassio dopo  ogni  allenamento: per lo meno, una volta sciolte nell’acqua, queste soluzioni  saline dissetano.

Se abbiamo  cura del sistema immunitario….. 

….esso  avrà cura di noi!

Lapalissiano, vero?

Però, ogni  tanto, ci  dimentichiamo  che noi  stessi possiamo  aiutare il nostro  sistema immunitario ad aiutarci: come?

Con dei piccoli  consigli che, vestendo i panni  della zia  (per quelli della nonna è ancora (molto) presto), voglio darvi:

⇒  Dormire il giusto

Basta fare le tiratardi tanto più che adesso  è di moda andare a letto presto senza per questo  far concorrenza alle galline: insomma, otto ore di  sonno  sono l’ideale (per meno io  divento un’autentica zombie)

Mangiare tanto  aglio 

A dir la verità mi è venuto qualche dubbio  se inserire o  meno  questo  consiglio ma, riferendomi  ad una recente ricerca dell’University of Maryland Medical  Center (esiste, lo giuro!), sembra che l’aglio  abbia la capacità di prevenire le malattie cardiache.

In ogni  caso  potrà esserci  utile, una volta ingerito, per allontanare da noi le zanzare, amiche ed amici, partner di ogni  genere ed anche Dracula.

Miele, curcuma, zenzero e limone sono indispensabili

I primi tre sono potentissimi  antiossidanti mentre il limone, oltre che servire come guarnizione per il nostro  bicchiere quotidiano   di  tequila, è una fonte di  vitamina C (perché comprare delle compresse di  vitamine quando  è la stessa natura a fornircene?).

Te (o tè?) 

Specie nelle varietà di  te verde troviamo  antiossidanti  e elementi  anticancro

Nel  caso  vi  vogliate dedicare al Cha no yu (Cerimonia del  te) sappiate che occorrono  dai  due ai  tre anni per impararne la filosofia ed altrettanti per metterla in pratica: con il te in bustina si  fa molto prima….

Yogurt a colazione 

Lo yogurt bianco, non quello  con sapori  che imitano  la frutta, è ricco  di probiotici utilissimi per rafforzare il nostro  sistema immunitario.

Ed infine il consiglio  che reputo  più utile è il seguente:

Prendere la vita con un sorriso perché sorridere allontana lo stress e avvicina chi  più ti  vuole bene.

Domani  è per l’inizio di  un weekend lungo, quindi  a risentirci a lunedì.

Buon fine settimana a tutte(i) voi.

Alla prossima! Ciao, ciao…………. 


PLAYLIST

Non ve l’ho  mai  detto, ma nel mio tempo libero  mi dedico  al  ballo in certi locali…………..

 

Sport: si, ma quale? Io un’idea l’avrei..

Fitness
©caterinAndemme

Sport prêt-à-porter

Escludendo il divanesimo come pratica sportiva, cosa dice l’Istat riguardo noi e l’attività fisica?

Il report seguente (del 2017) è un’attenta ed interessante analisi della nostra propensione ad abbandonare il divano  (appunto il divanesimo)

per una salutare sessione della disciplina sportiva che ci è più congeniale.

La conclusione dell’indagine può sembrare contrastante, perché dice:

La pratica sportiva in Italia è in aumento, ma che molto  resta ancora da fare per favorirne la regolarità tra la popolazione.

Sono necessarie, quindi, misure di promozione dello sport e di  contrasto  alla vita sedentaria, a partire dalla scuola.

A contrastare la sedentarietà è la fantasia nell’inventare nuove discipline sportive di  cui  alcune, molto creative, ne resterà solo il ricordo  di una stagione.

Tra le novità al momento in auge vi  sono:

Punch 

E’ composto  dalle tecniche basilari  della boxe al  sacco  alternate con un allenamento che utilizza piccoli  attrezzi  per rinforzare la muscolatura.

Il ritmo all’allenamento è dato  da musica  e luci  che, immagino, sparata a tutto  volume come se si  fosse in discoteca.

Sulla superficie del  sacco potete sempre  mettere  la foto  del vostro ex o del  capoufficio per rendere più intensa l’efficacia dei pugni.

Antigravity yoga

Si  effettua in sospensione, cioè sospesi in aria per mezzo  di  amache avvolgenti e di  tecniche yoga, pilates e gyrotonic

Come   funziona in effetti non lo so, e nemmeno lo voglio  sapere.

Spirit Ride

Si balla su  di una bike guardando  video  musicali creati  appositamente e sincronizzati  con il movimento  delle bici.

Chi lo  ha praticato  dice di aver  provato   sensazioni  di  alleggerimento mentale ed elevazione spirituale.

Ma dai!  Non è che insieme alla canna della  bicicletta vi  sia un altro  tipo  di  canna e che  questa  sia tutta da fumare?

A questo punto  direte che sono un po’  fissata, ma…

Il Nordic Walking, o se preferite la Camminata nordica,  è davvero l’attività sportiva tra quelle più complete  e adatto a tutte le età (beh.. se avete 120 anni  magari  qualche problema può uscire fuori).

Ho notato che,  durante le mie sessioni di  allenamento, tra gli sguardi  generalmente indifferenti  vi  sono  quelli che trafiggono per la perplessità nel comprendere perché bisogna usare due bastoncini  per camminare  (per lo più a pensarlo  sono le persone più anziane) se, non addirittura, si pensa ad una azione di  riabilitazione motoria.

Poi, e questo mi  da leggermente più fastidio (……no: mi da molto fastidio !!!) vi è quella categoria di persone che, pensando di  applicare nel  giusto  la tecnica del  Nordic walking, si prodigano, in maniera invadente, nel  dirti   cosa devi  fare e cioè, in sintesi: devi  spingere di più sui  bastoncini.

Adesso non vorrei  sembrare  presuntuosa (e se lo sono pazienza: sono fatti  miei) ma avendo  fatto un paio  di  corsi con istruttori  diplomati, posso  dire che non è questione di spinta ma di coordinazione  dato  da:

In azione nella Riserva naturale Bosco della Mesola – Parco delta del Po (FE)
®Archivio 24Cinque P&B

Lavoro  attivo  del piede

Il tallone appoggia per primo, seguito  dalla rullata della pianta fino  ala spinta dell’alluce.

 Postura corretta del  corpo

Bacino stabilizzato nella posizione neutra, con la parete addominale verso  la colonna e l’ombelico  retratto, mantenendo  attivi i muscoli del  diaframma pelvico, quello  degli addominali e i  muscoli multibifidi  della schiena.

Le spalle e le scapole sono abbassate.

Il corpo  è eretto inclinato in avanti senza flettersi  a livello di  vita o  di  schiena (che rimarrà dritta).

Lunghezza del passo

ampio ma naturale con lo sguardo in avanti

Oscillazione delle braccia

Lungo il piano  sagittale, vicine al  corpo: il movimento  con i bastoncini è uguale a quella della camminata normale ma coordinata all’azione delle gambe (gamba destra avanti, braccio  sinistro  avanti).

Per i bastoncini

Appoggio  del  bastoncino 

In posizione diagonale con il gomito in posizione anteriore al  corpo nel moneto  dell’appoggio.

Rotazione della spalla e leggera flessione del  gomito

Spinta del  bastoncino 

Indietro  ed in basso, verso  la direzione della punta, con il gomito  leggermente flesso utilizzare il palmo e la  parte laterale della mano nell’azione di  spinta mediante il lacciolo  (vedi la particolarità dei  bastoncini  per il Nordic Walking ).

Estensione completa del  braccio

All’indietro  oltre al bacino e successiva apertura del palmo  della mano.

La buona interazione tra contrazione e rilassamento dei muscoli di braccia e piedi proietta la spalla dello  stesso  lato in avanti.

I benefici  del Nordic Walking

⇒ Viene coinvolto il 90 per cento dell’intera muscolatura migliorandone il tono

⇒ Migliora l’attività cardiocircolatoria

Aumenta fino  al 50 per cento il consumo di  calorie e diminuisce la percezione di  fatica rispetto  alla semplice camminata.

What else…. 

Alla prossima! Ciao, ciao……………

Far shopping fa bene alla salute. Si, ma……

Shopping
Caterina Andemme ©

 

Se seguite il mio  blog (lo seguite, vero!), vi  ricordate certamente che avevo  scritto un articolo sul libro di Sophie Kinsella  I love shopping, in cui si parlava di acquisti  compulsivi da parte della protagonista principale  che la portavano ad indebitarsi oltre modo.

Ovviamente essendo un romanzo virante al  rosa,  per di più apri – pista di una serie che l’autrice ha dedicato  al  suo  personaggio, il vissero  felici  e contenti è assicurato.

Ma voi, qui  mi  rivolgo  anche agli uomini, nel  caso di qualche acquisto che va oltre  il budget che vi  siete prefissate, come vi  sentite dopo?

La sottoscritta, considerando un  conto  bancario  del genere yoyo, qualche scrupolo lo ha…subito  superato dalla delizia e contentezza di  calzare quel paio di  scarpe che in vetrina aspettavano proprio  me.

Eppure, sapendo  che faccio  del  bene al mio fisico, non dovrei  avere più nessun rimorso.

Si, perché è la scienza che lo dice e  cioè che

Lo shopping è terapeutico, riduce lo stress, fa aumentare l’autostima e, dulcis in fundo, fa anche dimagrire. 

Parlando  di  ricerca scientifica è altresì ovvio  che dietro  vi  sia una pubblicazione su  di una rivista specializzata, in questo  caso il Journal of epidemiology and community health, ma il  dubbio, leggendo appunto  l’analisi  di  questa ricerca, è che ogni  tanto  questi scienziati hanno  voglia di  divertirsi alle nostre spalle.

Qualche esempio  riferito a questa tesi dello shopping curativo?

  • Gli  scienziati  hanno  scoperto  che fra le over 65 che si  dedicano agli  acquisti almeno  sei  giorni su  sette, il tasso di mortalità è inferiore del  28 per cento rispetto  a chi preferisce risparmiare. Questo perché uscire e girare fra negozi permette di  fare costante esercizio  fisico e aumenta il buonumore. 

Non so  come  sia il welfare australiano  (la ricerca è appunto  stata fatta in Australia), so per certo che qui  in Italia io potrò sperare di  andare in pensione più o  meno verso i novant’anni quindi, dovendo  lavorare fino a tarda età, non potrò girare per negozi sei  giorni  su sette.

A questo punto mi chiedo se le over – 65 della ricerca non siano  tutte appartenenti  all’upper-class, perché girare per negozi quasi  tutta la settimana significa non aver proprio  niente da fare se non spendere (….poverine).  

  • Lo shopping riduce l’ansia ed è una forma di  divertimento che in qualche  caso può combattere la solitudine e il malessere esistenziale.

Che ci provino  a fare shopping durante i  saldi: vorresti  essere sola per scegliere in santa pace il capo in offerta e non guerreggiare con l’altra predatrice che ha visto lo stesso abito  che tu  stringi in mano (anche se non lo  acquisterai  perché di  due misure più piccola della tua).

  • La ricerca evidenzia come coloro  che facevano  acquisti  erano  almeno  tre volte più felici  di chi  guardava solo  le vetrine.

Ma va! 

  • Passeggiare per tre ore fra una vetrina e l’altra permette di  bruciare 350 calorie (500 evitando  ascensori  e scale mobili).

Considerando  che lo  shopping si  fa in città, può anche essere vero che consumo 350 o 500 calorie, ma quanto  smog inalo?

Meglio  il mio Nordic Walking in mezzo  ai  boschi

Alla prossima! Ciao, ciao…………..

Divagazioni poco serie sul sesso

Amore protetto
Caterina Andemme ©

Si può fare sesso  all’aperto  quando  la temperatura segna zero  gradi?

La risposta la delego  volentieri a chi  ne ha provato  l’esperienza (magari  l’ultima della sua vita) quanto piuttosto devo  dire che la domanda mi è sorta leggendo che a Minsk (Bielorussia) un migliaio di uomini hanno  corso a petto  nudo in quella che è definita la Marcia dei  veri  uomini.

A ciò si  aggiunge un’altra mia domanda: perché gli uomini devono fare queste dimostrazioni per affermare di  essere veri? Penso  che sia colpa di un’errata calibrazione fisiologica del testosterone (comunque ho  visto il video: tra qualche fisico  degno  di nota, ho visto molte pance traballanti  e non so  se per il freddo).

Adesso, avendo messo  la parola sesso nel  titolo  (riconosco  che è un espediente becero per attirare qualche visitatore in più, forse  anche visitatrici), cosa ci  guadagniamo  nel  farlo oltre che al più puro dei piaceri  fisici?

La scienza, la medicina, la psicologia o  quello  che più vi  garba dice che:

  • Il sesso  riduce lo  stress 

E’ risaputo (ma allora perché lo scrivo?), in un rapporto  sessuale l’organismo produce dopamina, endorfine e ossitocina: un cocktail che azzera lo  stress e ci  fa vedere il mondo  in armonia.

Peccato  che passato  l’effetto  tutto  torna come prima: il rimedio  è ripetere l’esperienza il più presto possibile.

  • Il sesso  brucia calorie

Non è particolarmente vero, comunque sembrerebbe che fare sesso per tre volte alla settimana (scienziati ottimisti nella maggiore delle ipotesi) può bruciare fino a 7.500 calorie in un anno.

Allora, nel  dopo, possiamo  coccolarci con del  cioccolato  senza per questo  avere rimorsi per la silhouette. 

  • Il sesso  aiuta il nostro  sistema immunitario 

Se tra colleghi  ed amici ho avuto una moria di persone influenzate, cosa devo pensare? Che hanno  fatto poco  sesso, oppure che lo hanno  fatto all’aperto  a zero  gradi?

  • Il sesso  aiuta il cuore

I ricercatori hanno scoperto che gli uomini che fanno  sesso  regolarmente (tre volte alla settimana?) hanno il 45 per cento in meno  di probabilità di  soffrire di  malattie cardiache.

Quindi, se il nostro partner ci  dice mi spezzi il cuore,  è da intendersi: <<Cara, facciamo poco  sesso!>>.

  • Il sesso  allevia il dolore

In ogni  caso io ho  sempre mal  di  testa.

  • Il sesso aiuta noi  donne a rinforzare i muscoli pelvici 

Sperimentare….sperimentare….

  • Il sesso  ti  aiuta a dormire bene

Anche una camomilla….

  • Il sesso  ti rende dieci  anni più giovane

Non illudiamoci: le rughe ci  sono  e non vanno via neanche applicando il kamasutra dall’ A alla Z ( note a piè di  pagina comprese).

Alla prossima! Ciao, ciao…………….. 

 


Caterina Andemme = Instagram 

 

 

Om..adesso fai un bel respiro (ma che sia consapevole)

 

La colonna dei  gattini  è  quella serie di notizie  poste  sulla destra di un sito d’informazione: la loro funzione non è  tanto  quella di  riportare storie dei nostri  amici  a due o  quattro  zampe (se sono  più di  quattro, oppure strisciano  come i serpenti, trovo  difficile considerarli  amici), quanto  quella di farti subire della pubblicità prima che il video in questione parta.

Di  solito, quindi,  evito le storie del  gatto miciomiao che fa amicizia con una salamandra, oppure di  Fidobau che ulula alla luna quando  vede certi politici  in televisione (in questo  caso  ha tutta la mia comprensione).

Ma è per la   storia di  Nigel  che ho  fatto un’eccezione: Nigel era    un esemplare di  Sula  che, nel 2015,  arrivò  nell’isola di  Mana (Nuova Zelanda) scegliendo come compagna per il suo nido una statua raffigurante un esemplare della sua specie.

Ha vissuto  accanto  ad essa per tre anni, senza mai  tradirla  con un suo  simile, fino   a quando pochi  giorni  fa hanno  trovato Nigel morto accanto  alla sua compagna di pietra: gli ornitologi del luogo  l’avevano  definito  come l’uccello marino più solo  al mondo. 

Ebbene, è stata proprio  questa solitudine votata ad un amore, indubbiamente non corrisposto, che mi  ha fatto  arrivare quel lieve pizzicore alla base del naso preludio ad una lacrima (anche due) di  commozione.

Om…adesso  fai un bel respiro

E’ naturale che respirare significa vivere, il suo  contrario  ci porterebbe alla condizione in cui è stato  trovato il povero  Nigel.

Respirare però non basta, per alcuni scienziati o maestri yoga (anche per il Maestro  Jedi   Obi – Wan Kenobi) bisogna farlo in maniera consapevole.

Tanto più il discorso  riguarda noi  donne quanto più lo stress ci  colpisce: una ricerca dell’American Psychological Association  (APA), ha evidenziato un incremento nell’ansia nei  soggetti  femminili dell’esperimento rispetto  all’uomo.

Non so  come sono  riusciti ad ottenere tale incremento, magari chiedendo  alle sfortunate di infilare una mano in una scatola con dentro  una tarantola  viva, ma la conclusione che, per far abbassare lo  stress, bisogna fare esercizi  di  respirazione per almeno venti minuti  al giorno.

Non potendo  disporre di un qualunque Maestro  Jedi  all’occorrenza, possiamo  affidarci  alla tecnologia che ci  regala un’applicazione come RespiRelax + (disponibile sia su Google Store che Apple).

L’applicazione permette di  impostare manualmente il tempo  di inspirazione da 3 ad 8 secondi, si può anche avere una musica di  sottofondo per accompagnare gli esercizi  (se è musica new age  il rischio  di  addormentarsi è alto).

Dunque cosa aspettiamo?

Om….adesso  fai un bel  respiro!

Alla prossima! Ciao, ciao…….


Images d’Instagram

 

20…30….40….50…….ad ogni età il suo sport (magari con un po’ di ozio)

 

Era una domenica mattina quando  durante il mio  allenamento  di nordic walking abbiamo incrociato un gruppo  di  ciclisti in sosta.

Uno  di  loro, rivolgendosi  agli  amici ed incurante che fossi  a portata d’orecchio, disse: <<Mi  devono  dire a che **** servono  quei  bastoni>>.

Mi sarei  voluta fermare per dirgli  che quei bastoni, al pari  delle ruote della sua bicicletta, servono per fare attività fisica, necessaria anche per ossigenare il cervello e magari tenere a freno  la lingua.

Avrei  voluto  dire tutto  questo, solo  che il mio lui si  stava rapidamente  trasformando  in un pittbull, pronto  ad azzannare i polpacci del malcapitato  chiacchierone e quindi non mi  è restato che mettere su il passo norvegese per allontanarmi ( il termine nel  nordic walking non esiste: l’ ho inventato per indicare un aumento  del ritmo della camminata).

Dopo questo lungo preambolo, utile più che altro a riempire la pagina, arrivo  al punto:

Una ricerca di  qualche tempo  fa della JAMA Internal  Medicine assegnava ad ogni fase della vita di una donna una specifica attività fisica e cioè, incominciando  dalle ventenni:

A loro  viene consigliato  di fare al meno  trenta minuti di  esercizio  moderato come, ad esempio, una camminata veloce per prendere il treno  e sedersi  accanto  al  ragazzo che tanto gli piace e che non la filerà neanche un po’..(può sempre ucciderlo entrando in galleria, non prima di  aver sabotato l’impianto luci  del  treno.

Alle ventenni  è ancora consigliato  la pratica dello  yoga (perché solo  a loro?) per scacciare lo stress e la depressione causata dal  tizio di  cui  sopra (..proprio non ti vuole).

Passiamo  alle trentenni :

Ahi, ahi…..siamo  nell’età in cui  il metabolismo incomincia a rallentare: ciò può comportare un aumento  di peso e, conseguentemente, l’azione della gravità verso il basso  esercitato  sul nostro  lato  B.

Si  consiglia, oltre a quello  già detto per la fascia d’età precedente, di  aggiungere l’esercizio moderato  con i pesi.

In questa maniera, aumentando  la massa muscolare, potete spezzare in due quel mentecatto che ha fatto dell’ironia sulla vostra silhouette. 

Quarantenni :

Qualsiasi esercizio  fisico  è consigliabile: running, nordic walking, nuoto, spinning, canottaggio, boxe, taekwondo, lancio  del peso.

In questa maniera non vedrete l’ora di  arrivare sane  e salve ai  cinquant’anni.

Appunto, le cinquantenni :

Tennis, danza, escursionismo, con queste pratiche anche il cervello invecchia bene e vi  fa chiedere: perché non ci  ho  pensato prima di  ammazzarmi  di  fatica con gli  altri  sport?

Alla prossima! Ciao, ciao…..

 


 

In realtà io avrei  voluto  trattare quel  ciclista come l’uomo nel  video di Gabriella Cilmi….

 

 

Guardarmi, appeso ad una corda questa volta
è facile il clima di una vita perfetta
guardarmi, appeso ad una corda questa volta
è facile, i miei sorrisi valgono un centinaio di bugie

 

se ci sono delle lezioni da imparare,
io piuttosto direi tutte le parole
che non riesco a dire prima di tutto
ti direi qualcosa che ho scoperto
cioè che il mondo è un posto migliore
quando è sottosopra, ragazzo
se ci sono delle lezioni da imparare,
io piuttosto direi tutte le parole
che non riesco a dire prima di tutto
quando suoni con desiderio, non correre verso casa mia
quando brucia come il fuoco, ragazzo

 

di me, niente è dolce di me
di me, niente è dolce di me
di me, niente è dolce di me
di me, niente è dolce di me

 

le onde blu si infrangono
come passa il tempo, è così difficile fermarlo
ed è anche così regolare, non è tutto qui
perché non guida la mia parte di pista?

 

se ci sono delle lezioni da imparare,
io piuttosto direi tutte le parole
che non riesco a dire prima di tutto
ti direi qualcosa che ho scoperto
cioè che il mondo è un posto migliore
quando è sottosopra, ragazzo
se ci sono delle lezioni da imparare,
io piuttosto direi tutte le parole
che non riesco a dire prima di tutto
quando suoni con desiderio, non correre verso casa mia
quando brucia come il fuoco, ragazzo

 

di me, niente è dolce di me

 

Luteina e Zeaxantina: un piacere per la vista

 

Luteina e Zeaxantina non sono  due top model ma bensì due pigmenti necessari  alla salute dei nostri occhi.

Cosa fanno  di  bello per noi  questi  due pigmenti? Intanto sono due carotenoidi liposolubili che, non essendo autoprodotte dal nostro  organismo, devono  essere assunte con gli  alimenti: cavoli, spinaci, albicocche e  kiwi , altrimenti, sempre dietro prescrizione medica,  con gli integratori.

La loro prerogativa è quella di  accumularsi nella retina, soprattutto nella parte centrale e cioè nella macula: in questo modo la proteggono con la duplice funzione di creare una specie di  schermo  naturale che assorbe le radiazioni luminose pericolose (specie quelle nello  spettro  del  blu) e  quindi  proteggendo i fotorecettori  della macula, ed un’azione antiossidante che combatte i radicali liberi.

Per chi, come la sottoscritta che non può dire di  avere una vista  d’aquila (con le lenti  a contatto  ho  migliorato  parecchio: riesco  anche a leggere un cartello a due centimetri  dal  naso…..) la luteina e la zeaxantina sono un vero  toccasana per gli occhi.

Per oggi  basta così.

Alla prossima! Ciao, ciao…………..

Acquista su  Amazon gli integratori a base di luteina e zeaxantina

 


 

 

C’è un fuoco che inizia nel mio cuore
Raggiunge un livello febbrile
mi porta fuori dal buio

Finalmente riesco a vederti chiaramente
vai avanti e vendimi,
e io metterò le tue sciocchezze  allo scoperto

Vedi come parto con ogni tuo pezzo
Non sottovalutare le cose che farò

 

C’è un fuoco che inizia nel mio cuore
Raggiunge un livello febbrile
mi porta fuori dal buio

 

Le cicatrici del tuo amore mi ricordano di noi
E mi fanno pensare che abbiamo avuto quasi tutto
Le cicatrici del tuo amore mi lasciano senza respiro
non riesco a non sentire che

Potevamo avere tutto
rotolando nel profondo
Avevi il mio cuore tra le tue mani
e hai giocato
con il suo battito

 

Tesoro non ho alcuna storia da raccontare
ma ne ho sentita una su di te
e farò bruciare la tua testa
Pensando a me nel profondo della tua disperazione
Facendomi una casa lì che
Ti ricorderà la casa che abbiamo condiviso

 

Le cicatrici del tuo amore mi ricordano di noi
E mi fanno pensare che abbiamo avuto quasi tutto
Le cicatrici del tuo amore mi lasciano senza respiro
non riesco a non sentire che

Potevamo avere tutto
rotolando nel profondo
Avevi il mio cuore tra le tue mani
e hai giocato
con il suo battito

 

Potevamo avere tutto
rotolando nel profondo
Avevi il mio cuore tra le tue mani
e hai giocato
con il suo battito

 

Butta la tua anima in ogni porta aperta
Conta le tue benedizioni per trovare cosa stai cercando
Trasforma il mio dolore in oro prezioso
Mi hai pagato in natura ora raccogli ciò che hai seminato

 

Potevamo avere tutto
Potevamo avere tutto
Tutto, tutto…
Potevamo avere tutto
rotolando nel profondo
Avevi il mio cuore tra le tue mani
e hai giocato
con il suo battito

Pancino…pancetta (e vitamina D)

La danzatrice / 24Cinque ©

 

A meno  di non essere affette  da vampirismo, per cui  la nostra immagine non viene riflessa in uno specchio, ogni  qualvolta che  ci  specchiamo, magari nude,  il nostro  sguardo va giù, appena sotto l’ombelico, per misurare la prominenza della pancia.

Può anche capitare che, per amor proprio, bariamo quel  tanto affinché vi  sia calma piatta da quelle parti e cioè trattenendo il respiro  e spingendo in dentro  la pancia incollandola alla spina dorsale (in ogni  caso, in questa maniera, la postura è quella giusta per rassodare i muscoli  addominali).

Ma se siamo  gravate da quella dolce collinetta  che si è formata  sul nostro  addome, che non sia però una mongolfiera, segno che all’attività sportiva preferiamo il dolce far nulla, sappiate che non tutto il male viene per nuocere.

In pratica, quello  strato  di  adipe, è un’indispensabile dispensa di  vitamina D.

Per meglio  dire si  dovrebbe parlare di un gruppo  di  vitamine che, dalla D1 alla D5, sono essenziali  per la nostra salute: fissano il calcio  nelle ossa e nei  denti, è un regolatore delle funzioni  dei  nostri organi.

Solo  che, per nostra sfortuna, solo  il 20 per cento di  questa preziosa vitamina può derivare dagli  alimenti quali pesci (sardine, tonno, merluzzo, acciughe, pesce spada ecc.ecc.), tuorlo d’uova, parmigiano, provolone e ricotta. Il restante 80 per cento è frutto  dell’azione solare sulla nostra pelle: essere abbronzate non è solo  una componente del nostra sex appeal, ma anche una cartina tornasole del nostro  stato  di  salute.

Ricordando  che sono  i  raggi solari del  tipo  UVB ad essere i principali   benefattori per la nostra abbronzatura – ma un’esposizione prolungata e senza protezioni, specie per le pelli  chiare, trasforma la tintarella nell’effetto carne alla brace – anche d’inverno, in quelle giornate particolari e cioè quando il sole vince sul cielo  grigio, possiamo beneficiare dell’irraggiamento solare per fare il pieno  di  vitamina D.

Quindi , un soggiorno  in montagna, non può che far del  bene: chiedete allo  Yeti perché ha un pelo  così lucido.

Allora, cosa ne dite, avere  un po’  di  pancetta (pancino….pancetta) non è poi  così un dramma.

Adesso potete respirare.

Alla prossima! Ciao, ciao…………

 

 

 

Ma i gatti soffrono d’insonnia come noi umani?

 

Per mia fortuna non soffro  d’insonnia, anzi ho un sonno molto  profondo tanto  che, quando  lavoravo in trasferta, dovevo  mettere due sveglie per destarmi in tempo.

Oggi, utilizzo sempre due sveglie: una, quella classica, l’altra è “lui” che, avendo la prerogativa di  svegliarsi  al battito  d’ala di una farfalla, mi avverte che la mia  sveglia sta inutilmente tentando  di portarmi  via dal mondo dei  sogni.

Qual è il vostro  rapporto con il sonno?

Siete ghiri, oppure….non mi viene in mente nessun animale come paragone, quindi  proseguiamo (tanto immagino  che, essendo  fatti  vostri, non me lo  direte mai se siete ghiri  o altro).

Per ovviare all’insonnia i medici  dicono  che ricorrere ai  sonniferi è una soluzione da prendere con le dovute cautele in quanto alla lunga è controproducente per la qualità del  sonno che, in questo  caso, è indotto  e non naturale.

Se il dormire viene ostacolato  da disagi   di  natura psicologici, il consiglio dei  medici  è quello  di  ricorrere ad uno  psicologo  per delle sedute di  psicoterapia cognitivo – comportamentale per cercare di  risolvere questo  tipo  di problematica (si può sempre fare un sonnellino  sul lettino  dello psicoterapeuta).

Comunque, se i pensieri  ci  assillano, non bisogna iniziare a rigirarsi  nel  letto: molto  meglio  alzarsi  per distrarsi, dove per distrazione dal pensiero  ricorrente s’intende, per esempio, la lettura di un libro  e non ricorrere alla televisione o internet (quindi niente YouPorn per i maschietti).

Naturalmente, tralasciando le (costose) terapie di uno  psicologo, i  consigli propedeutici e molto elementari, per un buon riposo sono  molteplici.

Ad esempio  si può pensare ad un bagno  caldo, perché il calo  della temperatura corporea che si  ha  dopo  essere usciti  dalla vasca piena di  acqua calda, fornisce quel torpore preludio  al  sonno.

In questo  caso, però, bisogna avere l’accortezza che la differenza tra la temperatura dell’acqua e l’esterno  non sia tale da procurarci  una broncopolmonite fulminante: in questo  caso  l’unica predisposizione sarebbe quella di  osservare le margherite dalla parte delle radici.

Anche lo  sport può aiutare, ma solo  quello in forma   dolce come gli  esercizi  yoga. La corsa o il sollevamento pesi (di notte?!) non farebbe che aumentare l’adrenalina e, quindi, addio sonno.

Dicono  che l’aroma di  lavanda in camera da letto concilia il riposo, mentre i  calzini  sporchi  del vostro  “lui” decisamente no!

La melatonina, sotto  forma di  compresse,  combatte  il jet lag, ma è  indubbio che andare dalla cucina alla camera da letto non comporta nessuna differenza di  fuso  orario.

Anche il tè, a differenza del caffè che contiene caffeina (ma va), può aiutarci, soprattutto se la preparazione di  esso  segue il rituale originale giapponese che dura quel  tanto da farci  addormentare.

Va bene, lo so che a questo punto vi  aspettate che vi parli  della soluzione principe per un sonno piacevole: …..dai  che lo sapete cos’è: è quella cosa che, di  solito, si  fa in due, con il vostro “lui“, oppure “lei”, o anche “luilei o leilui”: una partita a scarabeo, cosa pensavate?

Alla prossima! Ciao, ciao………….

 


 

 

Ulla Pirttijärvi: Lullaby….è per me una dolce ninna – nanna