Cose sceme: dagli skinhead alla pubblicità, passando per il bel George

SKINHEAD

È iniziato il freddo ed il mio pensiero va a questi poveri skinhead, autori  del gesto plateale ai  danni  di  una onlus a Como.

Per meglio dire, considerando il loro look che li vuole con la testa pelata, il mio dispiacere è rivolto al  loro unico neurone, condannato  alla solitudine e che prenderà tanto, ma tanto freddo….

IL BEL GEORGE

Scrive Paola Zanuttini nell’articolo dedicato a George Clooney (Il Venerdì supplemento odierno de La Repubblica) a proposito dei 56 anni d’età dell’attore confrontata  con quella dei “comuni mortali”:  <<…A 56 anni, fase della vita non proprio sbrilluccicante per i comuni maschi mortali angariati dalla prostata…>>.

Forse la giornalista si  riferisce  ai 56enni di sua conoscenza i quali, oltre a non essere sbrilluccicanti (ma non poteva scegliere un altro  termine?) e con problemi  di prostata, non reggono al confronto che lei  fa con il  bel  George (Clooney) .

Oppure è la luce stellare  dell’attore ad averla accecata al  tal punto  di  non accorgersi che non  tutti  i cinquantenni sono così out.

PUBBLICITA’

Un bel  giorno  anch’io arriverò  ad avere 65 anni.

Se quel  giorno la Sara Assicurazioni  insisterà con questa campagna pubblicitaria incentrata su  di un polizza vita per gli over 65, mi guarderò bene dal  sottoscriverla.

Non perché il prodotto non sia all’altezza di  quanto  detto  ed offerto (mi  guardo  bene dal giudicarlo). ma per il modo in cui  viene presentata la persona anziana: sorda (pubblicità radiofonica), poco  avvezza alle nuove tecnologie e simpaticamente smemorata.

Insomma, una pubblicità per anziani  creata dal punto  di  vista che i più giovani hanno degli  anziani.

Un bel  giorno anch’io arriverò ad avere 65 anni………..ops! Lo avevo  già scritto!

Non vi  è piaciuto  questo  articolo (o post)?

Lo avevo  detto  nel  titolo  che erano  cose sceme!

Alla prossima! Ciao, ciao………….

 


 

Tanto per tirarci un po’  su……eppure la canzone è così bella