Parigi è sempre una buona idea: lo dice il ghost writer

Le bateau sur la Seine
Caterina Andemme ©

Questa è una grande città: Parigi! È esattamente come qualsiasi altra grande città, Londra, New York, Tokyo, ad eccezione di due piccoli particolari: a Parigi si mangia meglio e a Parigi si fa l’amore…beh, si, forse meglio, ma certamente più spesso. Si fa l’amore qualsiasi ora e in qualsiasi luogo: sulla riva sinistra della Senna, sulla riva destra, e tra una riva e l’altra; si fa di giorno, e si fa di notte; lo fa il beccaio, il fornaio, e il signore che appare in ogni inevitabile guaio; in movimento, e nella più assoluta immobilità; lo fanno i barboncini, i turisti, i generali, e una volta ogni tanto perfino gli esistenzialisti! C’è l’amore giovane e l’amore stagionato, l’amore coniugale e quello illecito!

Audrey Hepburn 

Si, aveva ragione la nostra Audrey: a Parigi  si mangia bene e …..

Amo Parigi, forse non quanto  Genova, anche se ultimamente quest’ultima ha dovuto subire i  miei  tradimenti per altre città: Milano, ad esempio e, tanto per rimanere esterofili,  Ljubljana (ma qui  l’amore è condiviso con l’intera Slovenia).

Amo  Parigi e voglio un gran bene a Frederique mia cugina parigina DOC: come lo  sia diventata è questione di  famiglia.

Questo piccolo  preambolo per introdurre la presentazione di un libro  che vede, per l ‘appunto, Parigi come protagonista di una storia.

Ma ancora prima, però, devo  chiedere scusa alla mia amica Gabriella (Lella per distinguerla dalle altre due Gabrielle mie amiche: Gabry  e Gabriella come Gabriella): quasi  un anno  fa mi  aveva consigliato  la lettura di  questo libro ed io, vergognosamente,  non l’ho  ancora fatto.

Presto  rimedierò.

libri in vetrina

Nicolas Barreau è uno  scrittore inesistente, diversamente dalla  nostra Elena Ferrante    che  se pur nascondendosi dietro  uno pseudonimo è una scrittrice in carne ed ossa e molto  talento.

Barreau è nato  da un’analisi  di  mercato  di una casa editrice tedesca, la Thiele & Brandstätter, perché, così sembra, in Germania le case editrici hanno il vizio di  creare autori  fittizi in base al  genere che va più di moda: in poche parole vi  sono  una moltitudine di  ghost writers condannatioltreché all’oblio, vedersi  corrisposto un onere inversamente proporzionale ai guadagni  delle case editrici che gli  hanno  commissionato il lavoro: niente paura, succede anche in Italia.

Comunque Parigi è sempre una buona idea (frase detta da Audrey  Hepburn nel  film Sabrina del 1954) ha ottenuto un buon (discreto)  successo.

Nel  box alla fine dell’articolo l’anteprima del  libro (che presto  leggerò: Lella  non è che me lo puoi prestare?).

A Parigi, in rue du Dragon, nel cuore di Saint-Germain-des-Prés, ci si può imbattere in un piccolo negozio con una vecchia insegna di legno e, dentro, mensole straripanti di carta da lettere e bellissime cartoline illustrate: la papeterie di Rosalie Laurent. Talentuosa illustratrice, Rosalie è famosa per i biglietti d’auguri personalizzati che realizza a mano. Ed è un’accanita sostenitrice dei rituali: il café crème la mattina, un buon bicchiere di vino rosso dopo la chiusura. I rituali aiutano a fare ordine nel caos della vita, ed è per questo che, per il suo compleanno, Rosalie fa sempre la stessa cosa: sale i 704 gradini della Tour Eiffel fino al secondo piano e, con il cuore in gola, lancia un biglietto su cui ha scritto un desiderio. Ma finora nessuno è mai stato esaudito. Tutto cambia il giorno in cui un anziano signore entra come un ciclone nella papeterie. Si tratta del famoso scrittore per bambini Max Marchais, che le chiede di illustrare il suo nuovo libro. Rosalie accetta felice e ben presto i due diventano amici, La tigre azzurra ottiene premi e riconoscimenti e si aggiudica il posto d’onore in vetrina. Quando, poco tempo dopo, un affascinante professore americano, attratto dal libro, entra in negozio, Rosalie pensa che il destino stia per farle un altro regalo. Ma prima ancora che si possa innamorare, ha un’amara sorpresa: l’uomo è fermamente convinto che la storia della Tigre azzurra sia sua…

Buona lettura.

Alla prossima! Ciao, ciao……………….

 


Anteprima del libro Parigi è sempre una buona idea