Quanto sono dolci i “Dolci della Caterina”

Una delle ricette che troverete nello  speciale sui "Dolci"
Una delle ricette che troverete nello speciale sui “Dolci”

 

Giuro: eravamo in una pizzeria a Chiavari quando, ad un tavolo vicino al nostro, è stata servita ad  una ragazzina una pizza con sopra una marea di patatine fritte intinte in quella che doveva essere salsa di pomodoro.

E dire che la ragazzina era piuttosto minuta (magari  aveva gli  stessi  succhi  gastrici  di  Alien) ma, continuando con quel  regime alimentare, come sarà fra qualche anno?

Spero per lei  che la tortura che si  è auto inflitta (cioè ingurgitare quella cosa che  poteva essere tutto meno  che una pizza) sia solo una boutade adolescenziale.

Comunque è pur vero  che mangiare di meno  allunga la vita (non tanto  di  meno, mi raccomando): una recente ricerca….(perché scrivo  sempre una recente ricerca?) fatta su  dei macachi  messi  a dieta.

Lo studio (serio) su  dieta ed invecchiamento 

Nell’esperimento sono stati  utilizzati  appunto  i  macachi perché essi condividono  con l’essere umano  il 93% del patrimonio  genetico  (con qualche uomo di  mia conoscenza la percentuale arriva al 100%).

Ebbene questa restrizione calorica a cui, loro malgrado, sono  stati  sottoposti  i  macachi ha avuto  dei  benefici  allungando  loro  la vita.

È anche veroche, una volta terminato l’esperimento, tutti i macachi  che hanno partecipato ad esso, quindi certamente  affamati, hanno avuto in premio quella pizza-killer descritta all’inizio  dell’articolo.

Dicono che sono morti  con il sorriso  sulle labbra (macache)…

Va bene, ho  voluto  scherzare e per farmi perdonare nel  box in basso  troverete le ricette per alcuni  tipi  di  dolce…(sempre da mangiare con moderazione, oppure fate un po’ come volete).

Alla prossima! Ciao, ciao………..

 



 

Magari a fine pranzo un bel  Sirtaki per smaltire la calorie in eccesso: 

 


 

115 anni, e poi……………..

210916

 

Ho letto in un articolo  sull’ultimo numero de La Lettura (supplemento  culturale del  Corriere della Sera) che il limite massimo della durata della vita umana è di 115 anni, dopodiché, molto  crudelmente, non ci  resta che guardare le margherite dalla parte delle radici.

Nell’articolo, quasi a compensare l’ineluttabilità del fato, si parla anche del progresso  scientifico che potrebbe (potrebbe)  allungare la vita.

Certo, tutto  dipende da come arrivare a 150 anni: possibilmente con  i neuroni che abbiano  ancora sinapsi discretamente efficienti, ed un apparato corporeo sufficientemente autonomo.

Qualcuno pensa che la soluzione potrebbe essere anche quella di  farsi ibernare qualche momento prima di andarsene per altri lidi.

Potrebbe essere questa un modo per rimandare l’inevitabile? Non lo so!

Una cosa è sicura, se mai  la scienza un giorno  ci  dirà che il processo  di ibernazione è fattibile, cosa mi può servire rinascere se le persone a cui  ho  voluto  bene, che ho  amato, non sono più con me?

In fin dei  conti, sotto questo punto  di  vista, la vita da Highlander è di  quanto più triste possa esserci.

Senza contare, poi, che correrei il pericolo  di ritrovarmi con gli stessi politici  di oggi riciclati a zero  gradi.

In questo  caso potrei  solo dire: Aiuto: ricongelatemi, per favore!

Siamo comunque d’accordo che se conosciamo la nostra data di nascita, non possiamo  sapere quella della nostra uscita di  scena.

Per cui non ci resta che vivere la giornata,  che è cosa ben  diversa da quella di  vivere alla giornata: nel primo  caso c’è tutto il nostro impegno a godere attivamente di ogni  attimo  della nostra vita, che sia bello o  brutto, al  contrario, la passività, ci  condurrebbe ad una apatica e grigia tristezza.

È quello  che penso ed è quello  che ho  scritto.

Alla prossima! Ciao, ciao……….

 


 

 Momondo è una piattaforma di  ricerca per viaggi: con The DNA Journey ha vinto l’Eurobest 2016 come migliore film online.

Nel video, ideato dall’agenzia danese &Co.,  67 persone si sono offerte di sottoporsi al test del DNA per scoprire di più sulle proprie origini e hanno raccontato le loro speranze su ciò che il test del DNA avrebbe mostrato. Due settimane più tardi sono stati richiamati per scoprire insiemi i risultati ottenuti scoprendo che molti non conoscono a fondo le proprie origini. Il video ha quindi dimostrato che rendersi conto della propria multietnicità può far aprire gli occhi e persino influire sulla visione di noi stessi e delle persone di altre nazioni. Il film fa parte di un progetto internazionale di momondo che ha lo scopo di usare il DNA come strumento per dimostrare che ci sono molte più cose al mondo che ci accomunano rispetto a quelle che ci dividono. Per anni ci siamo impegnati nel semplificare il concetto di viaggio perché siamo fermamente convinti che viaggiare apra la mente e renda le persone più tolleranti e fiduciose negli altri” afferma Per Christiansen, Global Head of Marketing di momondo