Sepino, un nuovo parco archeologico in Italia

Sepino

Quel  giorno di  agosto  di  alcuni  anni  fa 

Quel  giorno  di  agosto di  alcuni  anni  fa a visitare l’area archeologica di  Sepino eravamo in due: il mio  accompagnatore e io, senza considerare un cane semi – randagio il quale era più interessato ai miei  piedi (calzavo  dei  sandali) che alle antiche mura.

A ogni modo la visita fu per me più che proficua per la conoscenza di uno  dei  tesori del  Molise, regione che a mio  avviso non ha nulla da invidiare rispetto  ai  cliché delle mete turistiche più gettonate.

Unico  mio  rammarico  è stato  quello  di non visitare il borgo  di  Sepino (oggi rientrante a pieno  diritto nel  circuito  dei  borghi più belli d’Italia) per il gran caldo: ma a tutto  si può rimediare e chissà se un giorno…….

Sepino diventa un Parco archeologico

A quella mia visita solitaria si  contrappone quella di 27.000 presenze nel  solo  anno  2019 (ovviamente prima della pandemia), a questo  si  aggiunge che precedentemente,  cioè nel 2010, Sepino ha ottenuto il prestigioso  riconoscimento  ICBS ( International  Committee of the Blue Shield) istituito nel 1994 per la protezione dei beni  culturali.

A questo  si  aggiunge forse il fatto ancora più importante e cioè che, notizia di pochi giorni  fa, è stato finalmente istituito il Parco  archeologico  di  Sepino – Altilia andando  così a incrementare il numero  delle aree archeologiche presenti in Italia.

Musei, aree archeologiche e monumenti in Italia - fonte ISTAT
L’Istat ha pubblicato un report riguardante i beni culturali presenti sul nostro territorio. Il pdf è liberamente scaricabile da questa pagina

Aree archeologiche e musei ISTAT

Sepino una storia in pillole

La vostra blogger preferita (altrimenti perché sareste qui?) il più delle volte nello  scrivere articoli si  fa in quattro per scovare fonti inerenti  a un determinato  argomento ma, come in questo  caso, presa dalla sindrome estiva nota come otium feriae ante (i latinisti perdonino  ogni  mia nefandezza linguistica) preferisce delegare ad altri l’approfondimento culturale del  tema.

Quindi, ringraziando  Wikipedia per l’opportunità che mi dà (e ci dà), nel  box seguente avete la possibilità di leggere la storia di  Sepino con la raccomandazione, se l’argomento  vi interessa,  di  approfondire andando  oltre a ciò che dice l’enciclopedia universale internettiana per trovare altre fonti,  soprattutto tra le righe stampate (leggere fa sempre bene)

Saepinum (Wikipedia docet)

Le foto invece  sono  prese dal mio  archivio ( e quando  dico mio significa che esiste un copyright)

In viaggio

Tutte (o quasi) le informazioni  per raggiungere l’area del  Parco le trovate nel  box seguente

Informazioni per la visita
Il prezzo del biglietto d’ingresso si riferisce alla visita del museo, mentre l’area archeologica è usufruibile gratuitamente

Sepino

Pot Miru, ovvero il Sentiero  della pace

Attraversando il Deserto con il Nordic walking

Pomposa, l’abbazia nel  delta del  Po

  Alla prossima! Ciao, ciao…..♥♥