Up-lit: quando leggere è edificante (?)…

Oggi sono cattiva!
CaterinAndemme ©

George non era quello  che si poteva definire un cattivo  ragazzo ma con il tempo imparai  che dietro a quel  viso  angelico, a quegli occhi  azzurro – cielo, a quel  sorriso  accomodante buono  per ogni  situazione, si  celava un perfetto idiota.

Eppure, adesso  che sto  assaporando il suo  cuore, penso che no: non era un cattivo  ragazzo!

Lo  so  che sa tanto  di  Hannibal  Lecter virato al  femminile, ma è un incipit  che mi è venuto in mente giorni  fa e che lui (il mio  lui) leggendolo  si  è  subito  premurato  di  chiedermi  se qualcosa tra noi  non andava bene.

E’ solo l’inizio  di un libro  che molto probabilmente, un po’ per pigrizia e molto per mancanza di  tempo, non scriverò (forse un giorno, molto lontano, quando  andrò in pensione).

A questo punto è facile pensare a quale genere letterario (d’intrattenimento) potrebbe inserirsi  questo mio capolavoro, non certo quel Chick lit che vede Sophie Kinsella come maestra del genere (e di  cui  ho  parlato in Far shopping fa bene alla salute. Si, ma….del  19 aprile scorso), tanto  meno  del nuovo  genere letterario  che si  sta affacciando  anche qui  da noi: l’Up-lit (che sta per uplifting tradotto in italiano  come edificante).

Il suo intento  sarebbe quello  di indurre in chi ha letto il libro, una volta terminato, uno stato  di  grazia.

Adesso,  non avendo mai letto nulla che appartenesse a questo nuovo  genere, non so  se questo  stato  di  grazia venga inteso  come liberazione da un libro melenso, oppure, cosa più facile da credere, una specie di nirvana dei  sentimenti (raggiungibile anche attraverso  metodi  meno  convenzionale della pura e semplice lettura).

Non potendo  offrirvi  nessun giudizio personale sull’argomento, non posso  che indicarvi  la lettura di un libro, A proposito  di  Elsie, scritto  da Joanna Cannon che in molti vedono  come protagonista del  genere Up-lit.

Libri in vetrina  

«Sono tre le cose che dovete sapere su Elsie. La prima è che è la mia migliore amica. La seconda è che sa sempre come farmi sentire meglio. E la terza… è un po’ più lunga da spiegare…»
Florence, ottantaquattro anni, è caduta nel suo appartamentino nella residenza per anziani a Cherry Tree Home. Ma non è questo che la sconvolge, perché sa che presto qualcuno verrà a soccorrerla: è che sta per svelare, finalmente, dopo tanti anni, un segreto che riguarda lei, la sua amica Elsie e un uomo che credeva morto da più di mezzo secolo e che invece ha fatto irruzione nel suo presente, proprio lì a Cherry Tree Home. E svolgendo con fatica, caparbietà e tanto coraggio le fila del suo passato, allineando ricordi come libri su uno scaffale, Florence scoprirà che nella sua vita, come in quella di chiunque, c’è molto di più di quello che credeva, che i fili sottili che la legavano agli altri sono in realtà legami indissolubili, che un gesto che aveva creduto un tragico errore era stato in realtà un gesto d’amore.
A proposito di Elsie racconta con delicatezza e sensibilità una storia di amicizia. Di quelle amicizie che si fanno da bambini e che ti rendono la persona adulta che sarai. E senza le quali non puoi vivere.

Anteprima

Buona lettura.

Alla prossima! Ciao, ciao…………….. 


Playlist

Penso  che questa canzone di Samuele Bersani (& C.) sia molto  adatta all’argomento di  quest’articolo.

Buon ascolto