Ricette, libri e pochi consigli non indispensabili

Ricette

Le giornate dovrebbero iniziare con un abbraccio, un bacio, una carezza e un caffè.

Perché la colazione deve essere abbondante

Da Peanuts di Charles M. Schulz

Libri, ricette e consigli 

Vi confesso  la mia scarsa predisposizione quest’oggi a scrivere qualcosa di più impegnativo che non siano i suggerimenti per la lettura di  qualche libro  di  cucina (se poi lo  volete acquistare dopo  averne letto l’anteprima è affar vostro).

Ingannevolmente nel  sottotitolo ho  aggiunto la parola consigli, ma in effetti e riallacciandomi alle parole sacrosante di  Snoopy, l’unico consiglio che mi sento di  fare è quello  che non si  deve mai e poi mai  rinunciare ad una colazione abbondante condita. per l’appunto, da un abbraccio, un bacio, una carezza e, per quanto mi riguarda, al posto  del  caffè una bella tazza di  tè verde.

Naturalmente  ognuno  di  noi  è libero  di  fare il tipo  di  colazione che vuole: a me, una volta, un amico  maltese mi ha offerto patate e uova fritte, cosa che il mio  stomaco ha rifiutato al  solo pensiero.

Un libro vegetariano   

Pur non considerandomi  una vegetariana al cento per cento (non disprezzo  la carne, ma solo  una tantum) posso affermare di esserne quasi un’adepta (peccato  per quell’una tantum di  cui  sopra): in effetti amo  cucinare i primi piatti  e le verdure, cosa che mi da una certa soddisfazione quando le cavie a cui  sottopongo i miei  preparati  si dichiarano molto  soddisfatti (oppure sono molto  amiche o  amici  da non dirmi  la verità?) .

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Non so se quattrocentoottantadue pagine e più di  settecento  ricette possano  essere sufficienti per definire un libro  come la bibbia della cucina vegetariana, ma gli autori  ne  hanno certo  dato una grande varietà di piatti  da preparare in modo  da soddisfare (quasi) tutti  i palati.

Un libro vegano

Sono  ancora molto  lontana dall’essere vegana (prima dovrei  diventare del  tutto  vegetariana) ma, complice una fine d’anno ospiti  di  cari  amici  vegani (ciao Sarah, ciao Paolo e ciao Francesco)  devo  dire che se mai  avevo qualche tipo  di pregiudizio  sul veganesimo ( soprattutto rimane uno  stile di  vita e filosofia) questo si è sciolto  come un fiocco  di  neve sulla punta della lingua (l’inverno  è ancora lontano  ma prima o poi  ritornerà).

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I motivi per eliminare dalla tavola, oltre alla carne, anche tutti i cibi di derivazione animale, come latte, burro, uova e miele, sono tanti. Ma, nonostante le forti motivazioni alla base di questa scelta, molti, fra coloro che hanno abbracciato l’alimentazione vegana, sentono il rimpianto dei sapori tipici della nostra tradizione culinaria.

Come coniugare, quindi, l’etica, la salute e il gusto per i piatti della nostra cucina regionale?

Questo straordinario libro dello chef vegano Gabriele Palloni, frutto di studio e ricerca, riesce nell’intento: 250 ricette, riccamente illustrate a colori, tra le più famose delle diverse regioni dello stivale, sono qui rivisitate in chiave vegana. La descrizione delle ricette è semplice e spiegata passo passo e nessun procedimento è lasciato all’improvvisazione.

Una carbonara senza la pancetta potrà mai essere appetitosa?

A giudicare dai commenti dei sempre più numerosi fan della cucina di Gabriele  Palloni, la risposta è: ma certo che sì! E allora proviamo l’estasi di una cotoletta alla milanese vegetale al 100%, di una amatriciana senza guanciale e assaporiamo un cannolo alla siciliana senza che la bilancia, oltretutto, se ne possa accorgere… Il libro è diviso per capitoli partendo dalle basi di cucina, per poi arrivare, regione per regione, agli antipasti, ai primi piatti, ai secondi, contorni e dolci, come la nostra tradizione ci ha insegnato.

Alla prossima! Ciao, ciao…..♥♥

La cucina ovvero la chimica degli alimenti

Se non siete capaci di  qualche stregoneria, è inutile che vi  occupiate di  cucina

Sidonie Gabrielle Colette

La cucina non è questione di  stregoneria

Per quanto stuzzicante potrebbe essere   l’idea di  vestire i panni di  Amelia (la strega che ammalia….Disney  docet!), in cucina l’unica stregoneria ammessa è quella della trasformazione della materia (verdure, carne, uova, legumi e BLABLABLA) in succulenti piatti  da gustare in compagnia oppure malinconicamente  da sole (a parte che anche da sole ci  si può divertire un mondo….facciamo  mezzo  mondo).

Ma se una cipolla affettata ci  fa piangere o  alcuni tipi  di peperoncino una volta ingeriti ci rendono simili ai  draghi  de Il trono  di  Spade è tutto  merito a parte delle molecole che compongono, in questo  caso, il vegetale.

Così, ad esempio, nella cipolla  alcuni  enzimi tipo come l’alliinasi   portano  alla formazione di  solfuri allilici con conseguente lacrimazione, mentre nel caso  del peperoncino il bruciore più o  meno  consistente è dovuto  alla quantità di capsaicina 

E’ da notare che questi  composti presenti  nei  vegetali non sono  lì per causare pianti o bruciori  a noi esseri umani, quanto piuttosto  sono le armi  chimiche che i  vegetali utilizzano  contro i loro  predatori: ad esempio, sempre riferendosi  alla capsaicina, essa viene utilizzata dal peperoncino per difendersi da funghi  parassiti.

Se invece il vostro problema è la dieta potete ricorrere alla melanzana, la quale dal punto  di  vista nutrizionale fornisce solo  delle fibre in quanto povero  di proteine, carboidrati  e vitamine (va da se che una dieta con solo  melanzane è un viatico  per passare a quella che si  dice essere una miglior vita)

Un mito  da sfatare, parlando  sempre di  verdure, è che mangiare carote crude non porta a un assorbimento maggiore del betacarotene (precursore della vitamina A).

Dalla cucina alla libreria 

Dunque se il cibo  è proverbialmente anche vita, è giusto  conoscerlo anche dal punto di  vista delle componenti: a guidarci in questo mondo microscopico è il  chimico  e divulgatore, nonchè saggista,  Dario  Bressanini che da poco  ha dato  alle stampe l’ultimo  libro  di una cospicua serie dedicato  al cibo  e cioè La Scienza delle Verdure (anteprima alla fine dell’articolo), il quale tra il descrivere  enzimi, vitamine, proteine e altro, dà alcuni  consigli  di  come sia meglio cucinare l’alimento.

Ad esempio, eravate a conoscenza che per cucinare un’ottima bistecca deve essere salata prima della cottura?

Il sale denatura la proteina miosina rendendola solubile in acqua, così che riassorba il liquido facendo  diventare la bistecca più succulenta (ovviamente se siete vegani il problema per voi  non si pone).

 Dalla cucina alle nuove linee guida per l’alimentazione

Il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e economia agraria  ) ha elaborato le nuove linee guide per una sana alimentazione che vanno integrare quelle suggerite dieci  anni  fa.

E’ dato molto spazio  all’importanza sul consumo di  frutta e verdura e di  tutti i prodotti  di  origine vegetale.

Un’attenzione particolare è nell’uso  degli integratori  alimentari (oggi se ne consumano troppi, anche inutilmente, e  senza un’adeguata prescrizione medica.

Infine si parla della riduzione degli  eccessi e quindi della sostenibilità alimentare e ambientale.

Queste linee guida le potete trovare in questa pagina del  Crea e scaricarle in formato pdf (un esempio  è quello   nel  box sottostante)

lineeguida_02

 

Il libro

Cibi alcalini e acidi, i 5 sapori fondamentali, la respirazione dei vegetali…

Torna Dario Bressanini, questa volta con un libro dedicato al vasto mondo delle verdure. Come sempre, il libro offre un punto di vista inedito e innovativo, addentrandosi nel mondo del gusto, del benessere, della scienza, il tutto con un taglio rigoroso, ma sempre chiaro e comprensibile.

Le principali verdure vengono interpretate dal punto di vista della struttura e della composizione, del colore, del sapore e dei vari metodi di cottura.

Non mancano curiosità, aneddoti storici e ricette.

Alla prossima! Ciao, ciao....♥♥