Seneca e la dolcezza nel Bacio

In un bacio che sia tra uomo  e donna,

donna e donna oppure tra uomo  e uomo,

non c’è mai  nulla di  strano,

sennonché sono  i pregiudizi a far dire

che è strano  ciò che non lo  è affatto.

C.A.

Seneca l’altro

Se passando  da queste parti  vi è venuta la curiosità di  conoscere cosa Lucio Anneo  Seneca avesse da dire a riguardo  della dolcezza del  bacio, vi  dico subito che state andando incontro  a una delusione: il Seneca in questione non è il filosofo  romano morto  nel primo  secolo della nostra era, ma Federico Seneca disegnatore e designer dei nostri  tempi morto, purtroppo  per lui, il 16 novembre del 1976.

A questo punto  è lecito  da parte vostra chiedervi  cosa mai  c’entra questo nostro Seneca con la dolcezza del  bacio?

Penso  che almeno  una volta nella vostra lunga vita abbiate apprezzato quel  magico sapore sprigionato dal morso a un cioccolatino  tratto da una confezione dove due teneri amanti  si  abbracciano: i famosi  Baci  Perugina 

Ebbene l’invenzione, insieme al cartiglio con frasi  amorose che avvolge il Bacio, fu di  Federico  Seneca ( Fano, 1891 – Casnate, 16 novembre 1976)    che sin dal 1920 si occupò di  disegnare i  cartelloni pubblicitari  della Perugina 

Sembrerebbe che lui  stesso  sia stato  ispirato per i  suoi  amanti  dal  quadro di Francesco Hayez El Beso esposto  presso  la Pinacoteca di  Brera a Milano   

El Beso Francesco Hayez (1859)
El Beso
Francesco Hayez (1859)

La vita professionale di  Federico  Seneca ha inizio pilotando un idrovolante durante la Prima guerra mondiale: suo commilitone era Luigi  Fontana fondatore nel 1932 di FontanaArte che gli presentò Luigi  Buitoni  diventandone direttore artistico  della Buitoni – Perugina.

Negli  anni  a venire  Federico  Seneca si occupa di  altri  marchi importanti del  calibro  di  Ramazzotti, Cinzano, Carpano e altri. fino  a fondare una suo studio  di  grafica a Milano negli  anni ’50 che rivoluzionerà la creatività nel  fare manifesti pubblicitari ( questo dopo il fallimento  di una sua azienda di  design basata sulla produzione di oggetti derivati  dal  caucciù).

Parte delle  opere di  Federico  Seneca sono visibili  in questa pagina.

Breve, brevissima, storia del Bacio

Ovviamente, per concludere con dolcezza come si addice a una blogger come la sottoscritta, ecco la storia del  Bacio dolciario più famoso:

A darne la forma non poteva che essere una stilista e imprenditrice come Luisa Spagnoli che, insieme a suo  marito Francesco  Buitoni  e il socio Leone Ascoli, aprì nel 1907 un’azienda dolciaria nel  centro  di Perugia la quale  non poteva che  chiamarsi Perugina 

E’ lei che, nel 1922, inventò la delizia del Bacio composto  dalle schegge di  lavorazione delle nocciole impastate  con il cacao che andava a ricoprire una nocciola intera avvolta da cioccolato  fondente.

La storia del nome di questo  cioccolatino riporta che, a causa della sua forma grossolana assomigliante a un pugno  chiuso, doveva essere Cazzotti: potete immaginare l’imbarazzo che si  avrebbe avuto  regalando una confezione di  Cazzotti  anziché di  Baci….(comunque è una storia da verificare)

Infine, trovandovi  a passare per Perugia, sappiate che lì troverete il Museo Storico Perugina dove, oltre alla possibilità di seguire un corso della Scuola del  Cioccolato, potete conoscere la storia della Perugina.

Il Museo Storico della Perugina è il secondo museo  d’impresa in Italia sotto  la tutela della Soprintendenza dei  Beni Culturali.

Per la visita si richiede una prenotazione obbligatoria seguendo il link sul sito.

Alla fine del percorso museale è prevista una degustazione dei prodotti  della Perugina con possibilità d’acquisto (se poi volete fare dono all’autrice di  questo  blog di una confezione di Baci, lei  certamente ve ne sarà grata….)

Alla prossima! Ciao, ciao….♥♥

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