Rosalyn Yalow: da segretaria a premio Nobel

Rosalyn

Le donne devono  fare qualunque cosa due volte meglio degli uomini per essere giudicate brave la metà.

Per fortuna non è difficile.

Charlotte Elizabeth Whitton

Il Premio Nobel di Rosalyn Sussman Yalow 

Rosalyn
Rosalyn Sussman Yalow

Nel 1977 mentre la RAI ufficialmente manda in pensione Carosello e negli  Stati Uniti Jimmy Carter diventa il 39° presidente della nazione americana, la nostra Rosalyn Sussman Yalow vince il premio Nobel per la medicina per il suo  lavoro  sul  dosaggio radioimmunologico degli ormoni proteici: tale scoperta ha impedito  nel  tempo che disfunzioni presenti alla nascita nella tiroide di alcuni  soggetti potevano essere curati  con terapia ormonale evitando, quindi, la patologia che va sotto il nome di  cretinismo.

Cretinismo
Il cretinismo o sindrome da deficit congenito di iodio è una patologia in cui vi è deficienza mentale e fisica permanente ed è causata solitamente da ipotiroidismo, cioè dalla carenza di ormoni provocata da un malfunzionamento congenito della ghiandola tiroidea o dell’ipofisi (cretinismo congenito) la quale può essere addirittura assente nel feto o nei primi mesi dalla nascita, oppure essere presente in forma rudimentale e incapace di produrre Tiroxina, Triiodotironina o somatotropina.

Può manifestarsi anche in epoca successiva alla nascita, sempre per grave mancanza di iodio nella dieta alimentare abituale (cretinismo endemico) o se la tiroide è malata o è stata rimossa chirurgicamente. Per la carenza di ormoni nello stato embrionale avviene una crescita irregolare delle fibre nervose che si collegano in modo irregolare all’interno del cervello causando danni irreversibili quali sordomutismo, nanismo, irregolare crescita delle ossa e delle articolazioni. Solo in rari casi il cretinismo si sviluppa per ereditarietà genetica e, in questo caso, si parla di cretinismo familiare.

Tratto da Wikipedia

  La biografia in poche parole

Rosalyn nasce il 19 luglio 1921 nel  quartiere del  Bronx a New York in una famiglia di origine ebrea.

Dopo il liceo frequenta l’Hunter College  nell’East Side di  Manhattan (università pubblica tutt’ora di  chiara fama)  dove sua madre Clara sperava che lei  diventasse insegnante e invece, intestardendosi contro il volere materno, Rosalyn indirizza i  suoi  studi  verso  la fisica.

In un mondo dove la donna poteva aspirare solo  a determinati  ruoli, diventando  tutt’al più insegnante, i suoi docenti le dissero  subito  che la sua aspirazione di  diventare una scienziata non avrebbe avuto nessuna speranza e che, quindi, per mantenersi  poteva solo diventare la segretaria di uno  scienziato.

Con molto pragmatismo lei  accettò il suggerimento  (in qualche maniera doveva pagarsi  gli  studi) e si  fece assumere come segretaria dattilografa part – time dal  biochimico Rudolf Schoenheimer e, in seguito, divenne anche la segretaria di un  altro  biochimico, Michael Heidelberger, che molto  carinamente le disse di  orientare i suoi  studi verso  la stenografia….

Nonostante tutto  si  laurea all’Hunter College nel gennaio  del 1941.

Appena un mese dopo essersi  laureata le venne offerto  un posto come assistente all’insegnamento nel Dipartimento di  Fisica dell’Università dell’Illinois.

Questo impiego  la mise subito a confronto  con quel mondo  accademico  maschile che controllava le opportunità di  formazione e promozione professionale inoltre, quando entrò a far parte del  corpo docente nel  settembre del 1941, lei  era l’unica donna fra 400 professori e assistenti  didattici (la prima dal 1917).

Eppure il suo  talento riuscì a conquistare il rispetto dei  colleghi  maschi  e il loro  incoraggiamento ad andare avanti.

Rosalyn e il femminismo

Sposata e madre di  due figli considerava i  ruoli  tradizionali di una donna (madre e moglie devota) come priorità e per questo non divenne mai  sostenitrici delle organizzazioni femminili nate per la protezione delle donne nel  lavoro.

Anzi si  spinse a dichiarare:

Mi da fastidio che ora ci  siano  organizzazioni per le donne nel  campo  della scienza, il che significa che pensano di  dover essere trattate in modo diverso  dagli uomini.

Non approvo⌋  

Questo suo modo di  pensare non le impedì di  aiutare altre giovani  donne se vedeva in loro un potenziale per diventare delle vere scienziate.

Rosalyn Sussman Yalow è morta a New York il 30 maggio  2011

Il libro in anteprima 

Massimo di  Terlizzi nel  suo  libro  Donne da Nobel offre la biografia di  quarantotto  donne che hanno  dedicato  la propria vita allo  studio e alla scienza.

Quarantotto donne.

Quarantotto storie di vite incredibili, una diversa dall’altra, legate da un unico filo conduttore. Questo libro vuole rendere omaggio a tutte coloro che con le loro scoperte rivoluzionarie e il loro operato hanno cambiato per sempre la storia dell’umanità e che per questo sono state insignite dell’onorificenza più prestigiosa, il premio Nobel.

Scorrendo le biografie si ha la percezione di quanto sia cambiata la società dall’inizio del ventesimo secolo ad oggi, anche dal punto di vista dell’emancipazione femminile. Si comprende quanto sia stato complicato per le nate a inizio del ’900 avere accesso a un’istruzione superiore ed essere considerate dai colleghi maschi. Molte hanno dovuto lottare duramente per affermarsi e far conoscere il loro talento, a dispetto anche della famiglia, che le voleva esclusivamente mogli e madri.

Ma credevano in se stesse, avevano un sogno che le portava a superare qualsiasi difficoltà, con un’incrollabile determinazione.

Queste donne dimostrano che con la perseveranza e l’apertura verso gli altri si può arrivare dove si desidera e che, come insegnava la grande Rita Levi Montalcini (Nobel per la Medicina), la chiave dell’esistenza umana non è l’amore, bensì la curiosità

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Alla prossima! Ciao, ciao…..♥♥

 

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