Il bosco vive, il bosco diventa memoria

bosco

La preghiera è stare in silenzio nel  bosco

Mario  Rigoni  Stern

Nel  bosco, in silenzio, a meditare

Qualche tempo  fa, quando  ancora per contare la mia età bastavano le dita di  quattro  mani (beh…cinque), mi ritrovai nel  mezzo  di un bosco  ad assumere la posizione del  loto e a chiudere gli occhi  per meditare.

Superata quella primissima fase in cui  ti senti un po’ scema nel meditare in un bosco  come se fossi in Tibet, piano piano in me cresceva la consapevolezza di  quello  che mi circondava: dal fruscio delle foglie mosse dal  vento, al movimento  furtivo  di  qualche animale (sicura anche del fatto che sarebbe stato impossibile trattarsi  di un grizzly).

In pratica mi sentivo la versione femminile di  Henry David Thoreau!

Ma se oggi seguire alla lettera l’ortodossia del  filosofo  americano può portare a tragiche conseguenze (le stesse descritte nel  film di  Sean Penn Into  the Wild)  non è detto  che vivere più naturalmente, magari lontano  dalle metropoli, non diventi  la tendenza di un futuro prossimo (a tale proposito  ho  scritto l’articolo Il futuro non è in una sfera di  cristallo) .

Nel  frattempo dall’oriente è arrivata fino  a noi  la pratica  dello  Shinrin Yoku (letteralmente il bagno  nella foresta) cioè quella pratica medica nata in Giappone intorno  agli  anni  ’80 ed è considerata  un ramo  della scienza medica analoga all’aromaterapia occidentale.

Come funziona lo Shinrin - yoku
In una serie di studi scientifici del 2010 si è evidenziato come la permanenza in un ambiente naturale ricco di alberi corrisponde un aumento della funzione immunitaria dell’organismo. Ciò è dovuto principalmente ai monoterpeni presenti nel legno degli alberi

Vi sembra un po’  poco  la descrizione che ho  dato dello Shinrin – Yoku?

Allora vi  rimando  al  sito Bagno  nella foresta che, senza ombra di  dubbio, potrà darvi qualche informazione in più oltre alla guida che potete vedere nel  box seguente (lo stesso  lo potete scaricare andando  a questa pagina)

Forest_BathingBagnonellaforesta.com_

 

Il bosco, una scelta per il dopo vita

Non voglio  girarci  troppo intorno e quindi,  lasciandovi  nella piena libertà di  proferire scongiuri, scriverò di una soluzione molto  ecologica per la conservazione delle nostre spoglie.

Premettendo  che la mia scelta è la cremazione (ma non per questo  ho  fretta di  metterla in atto), ho dei  dubbi sul dove le ceneri  finiranno: sparse al  vento (la legge italiana lo consente) è molto poetico, ma se scelgo la cima dell’Everest per farlo posso  essere sicura che il luogo sarà qualche collinetta dietro  casa; se desidero che le stesse vengano  conservate in casa in un’urna (penso  che la legge italiana NON lo consenta) oltre che essere macabro avrei il timore di un incidente domestico per cui mi ritroverei  nella sacca di un aspirapolvere.

La soluzione ideale lo trovata nella proposta di Boschi Vivi: essere ricordata ai piedi  di un albero in un bosco che non ha nulla di  cimiteriale.

Il bosco in questione, il primo  italiano a essere adibito  a tale scopo, si  trova nell’Alta Valle dell’Orba  in Liguria ed è visitabile previo appuntamento.

Maggiori  informazioni  le troverete in  questa pagina.

Alla prossima! Ciao, ciao….♥♥

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