I ragni: si (s)consiglia la lettura agli aracnofobici

Fractal Spider
© caterinAndemme

Nelle credenze popolari il ragno è un animale spirituale; si  riteneva infatti  che, durante il sonno, l’anima di  colui  che sogna potesse uscire e rientrare dalla bocca sotto  forma di  ragno…

Ragni domestici 

Se siete affetti  da aracnofobia sto  per darvi  una brutta notizia: nelle nostre case i  ragni...sono di casa.

Non che sia immune a tale fobia, tanto più che ho un’innata diffidenza per tutte le cose che strisciano o che hanno più di  quattro  zampe, ma devo  riconoscere che gli  aracnidi casalinghi hanno l’abitudine di pasteggiare con gli  insetti eventualmente presenti  nell’ambiente domestico: una corretta igiene, senza trasformare la casa in un’unica camera sterile,  allontana comunque sia gli uni che gli  altri.

In Italia sono  presenti  all’incirca 1.600 specie e  di quelle presenti  nelle abitazioni sono del  tutto  innocue per noi, tranne in rari  casi come, ad esempio, il Loxosceles rufescens  ( più conosciuto  con il nome  di  Ragno  violino) il cui morso  può dare seri problemi medici (il tutto  dipende sempre anche dalle condizioni  fisiche della vittima del suo morso)

Fuori casa 

Relativamente più frequenti  sono  le possibilità di incappare in un ragno  frequentando  ambienti  all’aperto: in questo  caso  basta avere l’accortezza di guardare bene dove poniamo le mani (tronchi marcescenti o muri  a secco) e di usare i guanti se facciamo lavori  di  giardinaggio.

In questo  caso un pericolo  molto  serio è dovuto  al morso del Latrodectus tredecimguttatus  (Malmignatta) imparentata con le più tremende (anche più grosse) vedove nere della famiglia Theridiidae: il suo  habitat preferito  è quello  dei  muretti  a secco e terreni pietrosi, ma anche praterie e vegetazione bassa. 

I sintomi  che il morso  della Malmignatta può  procurare sono

⇒ Dolori  muscolari nella zona del morso

⇒ Crampi  all’addome

⇒ Vertigini, nausea, vomito

⇒ Tachicardia o  bradicardia

⇒ Sudorazione accompagnata da salivazione eccessiva

⇒ Ipertensione

In rare eccezioni, sempre dipendentemente dallo  stato  fisico  della vittima e della quantità di  veleno inoculato i sintomi sono  più gravi, tra i  quali miocardite, shock  anafilattico, insufficienza renale

L’immagine a fine articolo  è tratta da un opuscolo del Centro  Antiveleni dell’Ospedale Niguarda di  Milano 

Chissà se Spider Man leggerà questo  post? 

Alla prossima! Ciao, ciao………..


 


 

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