Gertrude Bell e la nascita di una nazione

Gertrude Bell

Nessuna donna negli ultimi tempi ha unito le sue qualità – il suo gusto per l’avventura ardua e pericolosa con il suo interesse e la sua conoscenza scientifica, la sua competenza in archeologia e arte, il suo illustre dono letterario, la sua simpatia per tutti i tipi e le condizioni degli uomini, la sua intuizione politica e apprezzamento dei valori umani, il suo vigore maschile, il duro buon senso e l’efficienza pratica – il tutto temperato dal fascino femminile e da uno spirito molto romantico

David George Hogarth

Gertrude Bell, una biografia in poche parole 

Chi  era dunque questa donna che l’ archeologo e studioso  britannico  D.G.Hogarth descrisse con queste parole d’elogio che, purtroppo per lei, erano  quelle di un necrologio?

Gertrude Bell
Gertrude Bell

Gertrude (Margaret Lowthian) Bell nasce il 14 luglio 1868 nella casa che oggi è conosciuta come Dame Margaret Hall ma che allora si  chiamava Washington New Hall, a Washington (ma attenzione non si tratta della Washington famosa per la casa Bianca nonchè capitale degli  Stati Uniti, bensì della località omonima posta nella contea metropolitana di  Durham  in Inghilterra).

Sua madre, Mary Shield Bell, morì quando  lei  aveva appena tre anni e questo, secondo  alcune biografie, sembra aver prodotto in lei  un trauma infantile che nell’età adulta le procurò periodi  di  depressione.

La vedovanza di  suo  padre, Sir Thomas Hugh  Bell baronetto  e possessore di un’industria nella quale assicurò tutti i diritti  possibili ai  suoi  lavoratori, terminò tre anni  dopo  quando egli  sposò Florence Olliffe, drammaturga e autrice di libri  per bambini, che instillò in Gertrud  quei  concetti  di  dovere nel rapporto  con gli  altri che le saranno utili  nella vita adulta.

Gertrude Bell
Sir Hugh Bell con sua figlia Gertrude all’età di otto anni (ritratto a olio, Edward Poynter -1876)

Il suo  percorso  scolastico  la vide prima alunna al Queen’s College e poi all’Università di  Oxford  nel 1885 dove, essendo il corso  di  laurea in storia una delle materie non precluse al sesso  femminile, si  laureò in storia moderna, con una laurea con lode ottenuta in soli  due anni  dopo ma senza titoli  accademici riservati, ancora una volta ai  soli uomini (occorre aspettare il 1920 affinché anche l’Università di Oxford si  decidesse a dare uguale merito  anche alle donne).

Nel 1892 si  reca per la prima volta in Persia in visita allo  zio Sir FranK Lascelles all’epoca ambasciatore britannico (questo primo  viaggio  venne descritto  nel  suo libro Persian Picture), dopodiché, nel  decennio  successivo, viaggiò per il mondo arrivando  dapprima in Svizzera (diventando una brava alpinista scalando la Meije e il Monte Bianco e nell’Oberland bernese le venne addirittura dedicata una cima: la Gertrudespitze alta 2.632 metri scalata insieme a due guide, i fratelli Ulrich e Henrich Fuhrer), quindi di nuovo in Medio  Oriente nel 1899 visitando la Palestina e Siria e, nell’anno  seguente, durante un viaggio da Gerusalemme a Damasco, ebbe modo  di  conoscere da vicino  la comunità drusa di  Ǧabal al-Durūz.

A  questo  si  aggiunge una sempre più crescente passione per l’archeologia e lo  studio  delle lingue: infatti imparò a parlare fluentemente l’arabo, il persiano, il francese e il tedesco, nonchè l’italiano  e il turco.

Gertrude Bell l’archeologa

Gertrude Bell
Gertrud Bell ritratta nel 1909 presso gli scavi archeologici a Babilonia

L’allora mondo  occidentale deve molto  a Gertrud Bell per la conoscenza del  Medio Oriente: nel  suo  libro Syria: The Desert and the Sown (1907) descrisse sia a parole che attraverso  la fotografia le città e i grandi  deserti  arabi, ma è nel  marzo  del 1907 che iniziò a lavorare con Sir William M. Ramsay nello  scavo di Binbirkilise in Turchia.

Nel 1909 Gertrude Bell  si  trova in Mesopotamia dove mapperà e descriverà le rovine di  Ukhaidir, quindi  si  sposterà a Babilonia e Najaf e, al  suo  ritorno  a Carchemish, avrà l’incontro  con uno  dei personaggi più iconici di quel periodo:  Thomas Edward Lawrence più conosciuto  con il nome di  Lawrence T. d’Arabia magistralmente interpretato  da Peter O’Toole nel  film omonimo, vincitore di  sette premi  Oscar nel 1962, diretto  dal  regista David Lean

 Nel 1913 si  reca a Ha’il sulle orme di Lady  Anne Blunt (mi  sa che farò un post anche su  questa signora..) la prima donna straniera a visitare quel luogo, ma ci  arriva in un periodo  turbolento per cui venne trattenuta in città per undici  giorni.

Nel 1924 l’assiriologo Edward Chiera la invita a condurre gli  scavi  archeologici nell’antica Nuzi, nei pressi  di Kirkuk in Iraq dove furono  scoperte centinaia di  tavolette di  argille note come le Tavolette di  Nuzi.

In missione durante la guerra

Allo scoppio  della Prima guerra mondiale chiese di  essere distaccata in Medio  Oriente, richiesta inizialmente respinta,  quindi opta di  diventare crocerossina in Francia.

L’Intelligence britannica si  accorge di  avere in Gertrude Bell un talento necessario per muovere le sue truppe in Medio Oriente, le  viene affidato il compito, attraverso le sue mappe, dello spostamento  dei reggimenti nel deserto ma, cosa ancora più importante, con la sua influenza sui  rapporti  con i membri  delle tribù in tutto il Medio Oriente, reso più forte grazie al motivo che, essendo  donna e avendo libero  accesso alle camere delle mogli dei  capi tribù, poteva tessere e ottenere  nuovi  privilegi (la forza della sorellanza..).

Nel 1915 venne convocata al  Cairo presso il nascente Ufficio per le  questioni in Arabia, guidato dal  generale Gilbert Clayton (qui incontrò per la seconda volta T.E. Lawrence ed entrambi, per la loro conoscenza dell’arabo  e l’esperienza vissuta in quei  territori,  furono  affidati  ai  servizi  segreti).

Il 3 marzo 1916 il generale Clayton invia urgentemente Bell a Bassora come consigliera dell’ufficiale politico Percy Cox, qui  disegnò le mappe affinché l’esercito  inglese raggiungesse Baghdad in sicurezza: divenne così l’unica donna ufficiale politica nelle forze britanniche e insegnò a St. John  Philby a come muoversi nei  rapporti  dietro  alle quinte con i  capi  tribù.

Il genocidio armeno
Durante il suo periodo in Medio Oriente Gertrude Bell fu testimone diretta della brutalità subita dal popolo armeno, tanto che in un rapporto diretto all’Intelligence inglese scrisse:

circa 12.000 armeni erano concentrati sotto la tutela di un centinaio di curdi … Questi curdi erano chiamati gendarmi, ma in realtà semplici macellai; a gruppi di loro fu pubblicamente ordinato di portare gruppi di armeni, di entrambi i sessi, a varie destinazioni, ma avevano istruzioni segrete per uccidere i maschi, i bambini e le donne anziane … Uno di questi gendarmi ha confessato di aver assassinato lui stesso 100 uomini armeni … anche le cisterne e le caverne vuote del deserto erano piene di cadaveri … Nessun uomo può mai pensare al corpo di una donna se non come una questione di orrore, invece di attrazione, dopo Ras al-Ain.

L’Iraq 

Il 10 marzo 1917 le truppe britanniche entrano in Baghdad e lei  venne convocata immediatamente da Cox che le conferì il titolo di  Segretario orientale.

Nel 1919, quando l’impero  Ottomano fu  smembrato, a Gertrude Bell  venne chiesto  di  fare un’analisi della situazione in Mesopotamia che concluse dieci  mesi  dopo fornendo un rapporto ufficiale molto  dettagliato in cui si  sottolineava la difficoltà di  mantenere uniti popolazioni  a maggioranza sciita nella regione meridionale, sunnita in quella centrale e curdi in quella settentrionale (quest’ultimi reclamavano  la loro indipendenza)

La nascita di uno stato
L’Iraq non solo conteneva preziose risorse nel petrolio, ma avrebbe agito come una zona cuscinetto, con l’aiuto dei curdi nel nord come esercito permanente nella regione per proteggersi dalla Turchia, dalla Persia (Iran) e dalla Siria.

I funzionari britannici a Londra, in particolare Churchill, erano molto preoccupati per il taglio dei costi pesanti nelle colonie, compreso il costo per annullare le lotte intestine tribali. Un altro progetto importante sia per i governanti britannici che per i nuovi iracheni è stato quello di creare una nuova identità per queste persone in modo che si identificassero come un’unica nazione.  I funzionari britannici si resero presto conto che le loro strategie di governo stavano aumentando i costi.

 La Conferenza del Cairo del 1921 si tenne per determinare la struttura politica e geografica di quello che in seguito divenne l’Iraq e il Medio Oriente moderno: un contributo significativo fu dato da Gertrude Bell in queste discussioni, quindi lei ebbe una parte essenziale nella creazione dell’Iraq.

Alla Conferenza del Cairo Bell e Lawrence raccomandarono caldamente Faisal bin Hussein, (il figlio di Hussein, sceriffo della Mecca), ex comandante delle forze arabe che aiutarono gli inglesi durante la guerra ed entrò a Damasco al culmine della rivolta araba.

 Egli era stato  deposto dalla Francia come re di Siria e i funzionari britannici alla Conferenza del Cairo decisero di nominarlo come primo re dell’Iraq, in quanto credevano che a causa del suo lignaggio come hashemita e delle sue capacità diplomatiche sarebbe stato rispettato e avrebbe avuto la capacità di unire i vari gruppi nel paese e che gli sciiti lo avrebbero rispettato per la sua discendenza da Maometto mentre  I sunniti, compresi i curdi, lo avrebbero seguito perché era un sunnita rappresentante di una famiglia rispettata.

Tenere tutti i gruppi sotto controllo in Iraq era essenziale per bilanciare gli interessi politici ed economici dell’Impero britannico.

All’ arrivo  di  Faisal nel 1921, Gertrude Bell lo consigliò sulle questioni locali e cioè quelle riguardanti  la geografia tribale e gli  affari locali.

Inoltre supervisionò la selezione di  coloro  che dovevano ottenere la leadership in posti  chiave del  futuro  governo: per questo gli  arabi  la definirono  con la parola al- Khatun (tradotto letteralmente significa: una signora che tiene occhi e orecchie aperte per il beneficio  dello Stato).

Ovviamente Gertrude Bell  non si  era dimenticata di  essere anche un’archeologa: a lei  si  deve la fondazione del  Museo archeologico iracheno  a Baghdad e la costituzione della British School Archeology con lo scopo  di progettare futuri  scavi archeologi con i proventi  del  suo  testamento.

Verso il tramonto

Scrivere una mole enorme tra libri  e rapporti, ricorrenti  attacchi  di  bronchite provocati da anni di fumatrice incallita, il micidiale caldo  estivo  di  Baghdad , nonché attacchi  di  malaria, contribuirono al  decadimento  del  suo  fisico.

Inoltre, quando  Gertrude ritornò in Inghilterra nel 1925, dovette affrontare problemi  familiari (suo  fratello minore Hugh morì di  tifo) ed economici in quanto la ricchezza della sua famiglia andava dissolvendosi a causa della depressione economica in Europa e i  conseguenti  scioperi  degli operai.

Il 12 luglio  1926  Gertrude Bell venne ritrovata deceduta: la causa della morte  fu attribuita a una dose eccessiva di  sonnifero.

Ancora oggi si  discute se si  trattò di  suicidio  o un errore nel  dosaggio del  farmaco.

Al  cinema

Nel 2015 Werner Herzog dirige The Queen of the Desert film molto  romanzato, ma comunque basato  sulla vita di  Gertrude Bell, con la brava (e bella) Nicole Kidman nel  ruolo principale.

La lettura in anteprima

Nel 1927, un anno  dopo la morte di  Gertrude Bell, la matrigna Florence Bell pubblicò due volumi tratti  dalla corrispondenza che la sua figliastra scrisse durante il suo periodo in medio  Oriente

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Alla prossima! Ciao, ciao…..♥♥

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