Corto Maltese prima del mare salato

Me ne andrò, così tanto per andare

Il saluto  di  Corto  Maltese 

Quel  giorno di luglio 1967, a Genova

 

Quel giorno  di  luglio del 1967, due uomini  si incontrano  a Genova, forse in un bar o in una trattoria, magari in un ufficio o  in un’appartamento privato: ma non è questo  che deve interessarci.

Perché i due protagonisti  dell’incontro  sono uno un disegnatore e fumettista e l’altro un imprenditore con la passione dei  fumetti  (e questo lo spinse a diventare lui  stesso un editore): il primo  si  chiamava Hugo  Pratt, mente il  secondo  uomo Florenzo Ivaldi.

Ai  due venne l’idea di  creare un mensile  dedicato interamente ai  fumetti  di  Hugo  Pratt di  quando egli viveva e lavorava in Argentina, oltre ad alcuni classici americani  inediti per il pubblico  italiano (amante dei  fumetti)  di  allora.

La copertina di Sgt. Kirk del dicembre 1967

Questa mensile  era  Sgt Kirk (dal nome di uno  dei  personaggi  creati  da Hugo  Pratt), durò meno  di due anni perché nel  febbraio  del 1969 terminò di  essere pubblicato

A dire la verità Sgt Kirk fino a quella data poteva essere acquistato in edicola, in seguito sopravvisse grazie agli  abbonamenti  diventando un trimestrale poi, con il Gruppo  Editoriale Lo  Vecchio, arrivò fino  al numero 61 cessando definitivamente di  esistere nel 1977 (escludendo un edizione speciale di mille copie del 1997 per festeggiare il trentennale del mensile).

La ballata del  mare salato 

Idealmente da questo  naufragio  editoriale si  salva il personaggio  di  Corto  Maltese, ritrovandosi nelle prime vignette a bordo  di una zattera in quello che in molti  vedono  come il capostipite della graphic novel italiana: Una ballata del mare salato 

A salvare le avventure del marinaio più amato  nel  mondo dei  fumetti (anche perché penso  che sia l’unico) fu il settimanale Corriere dei  Piccoli che pubblicò, appunto, Una ballata del mare salato.

Intanto  Hugo  Pratt collabora con il Corriere dei  Piccoli realizzando alcuni  fumetti  tratti dai  classici  della letteratura per i  ragazzi  (e le ragazze) quali L’isola del  tesoro e Il ragazzo  rapito  entrambi scritti  da  Robert Louis Stevenson 

Bisogna aspettare il 1972 affinché l’avventura di  Corto  Maltese non venga pubblicata in un unico  volume dalla Mondadori

Ed è a questo punto  che il titolo  cambia sostituendo l’articolo indeterminativo UNA con quello determinativo  LA: per cui ecco La ballata del mare salato 

Da editore a editore, dalla Mondadori Corto  Maltese vine ingaggiato  dalla Rizzoli: nel 1983 nel  mensile Corto  Maltese viene riproposto La ballata del  mare salato, ma ritornando  al  suo  titolo  originale: Una ballata del  mare salato  (vorrei  sapere, a questo punto, perché questo  ballare tra il LA e UNA)

Dopodiché altri  editori si  contenderanno l’opera di  Hugo  Pratt, addirittura esiste una versione pocket che ha le dimensioni di un mazzo  di  carte (penso  che sia introvabile)

Hugo  Pratt in un’occasione (forse un’intervista) disse che l’ispirazione per creare il personaggio  di Corto  Maltese gli venne leggendo  Laguna blu  dello scrittore irlandese Henry De Vere  Stacpoole

In ogni  caso Hugo  Pratt aveva già in mente il malinconico epilogo della vita di  Corto  Maltese, infatti nel prologo  di  Una ballata nel  mare salato nell’immaginaria lettera scritta da unno  dei personaggi  si legge:

…lo  zio Tarao   è morto.

Ha lasciato un enorme vuoto  tra noi, ma è soprattutto per lo zio  Corto che ora mi preoccupo.

Quei  due si  comprendevano  perfettamente ed erano inseparabili.

Ora, quando  vedo  zio  Corto starsene seduto  solo in giardino con gli occhi  spenti di  fronte a quel  suo  grande mare, mi  si  stringe il cuore. I bambini cercano  di  fargli  compagnia, ma lui  quasi non se ne accorge..

Su  quella zattera come ci  arrivò Corto  Maltese? 

Nell’inizio  di  Una ballata del  mare salato si  vede Corto  Maltese legato  su  di una zattera: qualcuno, forse, si è chiesto come il marinaio  sia finito su  quella scomoda zattera.

Altri, come Rubèn Pellejero  e Juan Dìaz Canales hanno  voluto  dare una loro  risposta all’antefatto pubblicando Corto  Maltese. Il giorno  di Tarowean (dove Tarowean è il primo di  novembre o il giorno  di  tutti  i santi)

Un uomo barbuto, legato mani e piedi a una zattera di fortuna, galleggia alla deriva nell’oceano Pacifico.

Così, nel lontano 1967, si inaugura epopea di Corto Maltese, antieroe per eccellenza e icona del fumetto mondiale.

Nelle sue tante avventure,  Hugo Pratt ha lasciato trapelare solo piccoli indizi su quello che è accaduto al suo personaggio prima di indimenticabile apparizione.

Oggi, a più di cinquant’anni dal fulminante esordio, Juan Dìaz Canales  e  Rubèn Pellejero squarciano il velo su quel passato misterioso e raccontano l’appassionante catena di eventi che portarono corto a ritrovarsi in balia delle onde, condannato a morte certa dagli uomini del suo stesso equipaggio.

Aspettando  che qualcuno  bussi  alla mia porta per dirmi dolcetto o  scherzetto vi  saluto lasciandovi  all’anteprima de Una ballata del  mare salato

Alla prossima! Ciao, ciao…♥♥

 

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