Architettura (d’antan) al femminile: Plautilla Bricci

Plautilla Bricci, prospetto occidentale di Villa Benedetta (detta Il vascello) Roma 1663 (Archivio di Stato)

Chi progetta sa di  aver raggiunto la perfezione non quando non ha più nulla da aggiungere ma quando non gli  resta più nulla da togliere

Antoine de Saint – Exupery 

Architettura per soli uomini e per poche donne  

In un’intervista vecchia ormai  di  quasi  sette anni, Zaha Hadid  parlando della sua professione  disse queste parole:

La gente sottovaluta quanto l’architettura sia una professione difficile perché richiede orari lunghi e un impegno  assoluto.

Proseguendo nell’intervista lei  disse che una donna difficilmente poteva fare carriera  in architettura, se si  trovava nella condizione di dover pensare nel  contempo  alla famiglia e, eventualmente ce ne fossero,  alla cura di  figli.

Ovviamente le difficoltà di  cui  accennava  l’archistar sono le stesse che una donna può incontrare in qualunque ambito  lavorativo.

Architetto o architetta?

Confesso  che avuto  qualche dubbio se scrivere architetto oppure architetta: una visita al sito  architetti.com mi ha confermato che non è sbagliato  scrivere architetta e che il problema non è nella vocale finale quanto piuttosto nell’incompatibilità dei  tempi  richiesti  dalla professione con la vita familiare e la maternità (si  ripetono le parole di Zaha Hadid) oltre al  fatto  di  essere pagate di  meno a parità di  mansioni, di non aver accesso  a posizioni  di potere e, guarda un po’, di  essere vittime di episodi  di  puro  sessismo.

Se questo accade oggi figuriamoci quello  che poteva succedere nella Roma del  Seicento.

Plautilla Bricci: l’architettrice

Di  confessione in confessione anche di Plautilla Bricci, nata a Roma il 13 agosto  1616 e qui  deceduta il 13 dicembre 1705,    non ne sapevo (un’accidente di) nulla: a farmela scoprire è stata una recensione su La Lettura del libro di  Melania Gaia Mazzucco L’architettrice (anteprima alla fine dell’articolo) e la biografia Plautilla Bricci. L’architettrice del  barocco  romano scritto  da Consuelo  Lollobrigida (anche questo  libro è in anteprima alla fine dell’articolo).

I libri

Nel maggio del 1624 un uomo accompagna la figlia sulla spiaggia di Santa Severa, dove si è arenata una creatura chimerica: una balena.

Esiste anche ciò che è al di là del nostro orizzonte, è questo che il padre insegna a Plautilla.

Una visione che contribuirà a fare di quella bambina un’artista, misteriosa pittrice e architettrice nel torbido splendore della Roma barocca. Melania Mazzucco disegna un grande ritratto di donna tornando alle sue passioni di sempre, il mondo dell’arte e il romanzo storico.

Giovanni Briccio è un genio plebeo, osteggiato dai letterati e ignorato dalla corte: materassaio, pittore di poca fama, musicista, popolare commediografo, attore e poeta. Bizzarro cane randagio in un’epoca in cui è necessario avere un padrone, Briccio educa la figlia alla pittura, e la lancia nel mondo dell’arte come fanciulla prodigio, imponendole il destino della verginità. Plautilla però, donna e di umili origini, fatica a emergere nell’ambiente degli artisti romani, dominato da Bernini e Pietro da Cortona.

L’incontro con Elpidio Benedetti, aspirante scrittore prescelto dal cardinal Barberini come segretario di Mazzarino, finirà per cambiarle la vita.

Con la complicità di questo insolito compagno di viaggio, diventerà molto più di ciò che il padre aveva osato immaginare.

Melania Mazzucco torna al romanzo storico, alla passione per l’arte e i suoi interpreti. Mentre racconta fasti, intrighi, violenze e miserie della Roma dei papi, e il fervore di un secolo insieme bigotto e libertino, ci regala il ritratto di una straordinaria donna del Seicento, abilissima a non far parlare di sé e a celare audacia e sogni per poter realizzare l’impresa in grado di riscattare una vita intera: la costruzione di una originale villa di delizie sul colle che domina Roma, disegnata, progettata ed eseguita da lei, Plautilla, la prima architettrice della storia moderna.

 

Tra l’età della Controriforma e il Barocco si compie un lento cambiamento culturale che investe il ruolo della donna nella società.

Nel corso di questa trasformazione affiora la figura di un’artista di cruciale importanza per la storia delle donne e per la storia dell’arte: Plautilla Bricci. Architectura et pictura celebris,

La Bricci nacque a Roma nell’agosto del 1616: fu pittrice e architettrice, ricoprendo in questa professione il primato storico per una donna. Chi era Plautilla? Quale fu l’ambiente culturale e sociale nel quale si formò e fu capace di istruirsi? Come spiegare la sua firma su importanti opere d’architettura e dipinti del XVII secolo romano? Come trovò spazio nella difficile società del tempo dominata e gestita dal potere maschile?

Questi sono solo alcuni dei quesiti ai quali si è cercato di dare una risposta in questo libro, prima ancora di aver affrontato l’analisi critica della sua rilevante e molteplice attività, che ha costituto, nel ‘600, un unicum culturale, sociale e artistico.

Plautilla non fu soltanto architetta celeberrima ma anche una famosa pittrice (da qui il termine architettrice): la sua vita e la sua carriera possono essere prese ad esempio per iniziare a riscrivere e rivedere alcune prospettive sulle donne artiste del XVII secolo. Dopo circa dieci anni di costante ricerca in archivi pubblici e privati, è stato finalmente possibile ricostruire la vita e le opere di questa eccezionale artista, che ha il merito – e forse la forza – di scardinare gli stereotipi che ancora sopravvivono nei confronti delle donne artiste. Il libro si avvale delle presentazioni di alcuni dei più autorevoli storici dell’arte e dell’architettura internazionale.

Alla prossima! Ciao, ciao…♥♥

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: