Mafalda non sei rimasta sola (ti vogliamo bene)

Mafalda

Non è che noi donne vi  diciamo  sempre le stesse cose, è che siamo  ottimiste:

speriamo  che prima o poi  possiate capirle

Mafalda

Mafalda ha 57 anni, ma rimane sempre la stessa bambina (pestifera e saggia)

Mafalda ogni  giorno, quando  faccio  colazione, mi guarda dal  calendario  appeso  alla parete: mi guarda, mi fa sorridere con i suoi  aforismi (qualcuno, lo ammetto, non lo comprendo  subito….mi sono appena svegliata) e mi  fa anche comprendere che la vita va presa per il verso giusto  e che non bisogna mai  arrendersi  alle avversità e lottare contro  le ingiustizie.

E dire che quando  lei  è nata, appunto  nel 1963, il suo papà, l’indimenticabile Quino, le aveva prospettato una vita relegata a fare da testimonial di una marca di  elettrodomestici: per fortuna non se ne fece nulla e al  fumettista a cui erano  rimaste alcune strisce venne l’idea che quella bambina poteva dire molto di più che un semplice slogan pubblicitario.

Nel 1964  Mafalda ha un posto d’onore nel  supplemento  umoristico della rivista Leoplàn, quindi passa ad essere pubblicata sulle pagine di Primera Plana e, nel 1965, a quelle del El Mundo.

Nel 1966 l’editore argentino Jorge Àlvarez  pubblica il primo libro con la raccolta in ordine cronologico  delle strisce di  Mafalda: in due giorni la tiratura del libro  andò esaurita.

Mafalda arriva per la prima volta in Italia nel 1968 (anno delle contestazioni di  massa) in un’antologia pubblicata da Feltrinelli.

Mafalda Volume 8: l’anteprima

Mafalda ha i capelli corvini e la bocca a ciabatta, ama i Beatles, parla come un’adulta e vuole fare la rivoluzione. E si chiede perché con tanti mondi più evoluti, io sono dovuta nascere proprio in questo?

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Alla prossima! Ciao, ciao…..♥♥