Cristoforo Colombo e le sue nascite

Cristoforo Colombo

Videro gabbianelli e un giunco verde vicino alla nave.

Quelli della caravella Pinta scorsero una canna e un tronco e raccolsero un altro piccolo tronco, intagliato a quanto sembrava con ferro, e un pezzo di altra canna e altra erba, di quella di terra e una piccola tavola.

Quelli della caravella Niña videro anche altri segnali di terra e un piccolo ramoscello carico di rose canine. Visti che ebbero questi segnali, tutti si rincuorarono e andarono lieti.

Dal  diario  di  bordo  di  Cristoforo  Colombo 11 ottobre 1492

La tradizione vuole che Cristoforo Colombo sia nato  a….

Cristoforo Colombo
Sebastiano del Piombo – Ritratto postumo di Cristoforo Colombo (1519)

Non c’è bisogno  di  essere i primi  della classe per sapere che Cristoforo Colombo  è nato  a Genova.….o forse no?

Perché se il capoluogo ligure (che è poi la città in cui  vivo  e lavoro) vuole che, insindacabilmente, il grande navigatore sia nato tra le sue mura – tale affermazione trova negli  scritti di  Paolo  Emilio Taviani la sua granitica certezza – è anche vero  che da più luoghi si avanza la pretesa (giusta o  sbagliata  che sia non sta certo  a me deciderlo) di  avere dato i natali  a Cristoforo  Colombo.

A tale proposito (e solo  come esempio) anche nel Monferrato, e cioè la cittadina di Cuccaro  Monferrato, si è candidata per avere fra i  suoi illustri concittadini l’Ammiraglio  Colombo, da ciò è nato  il Centro  Studi  Colombiani  Monferrini, il Museo Cristoforo  Colombo e, ovviamente, un sito  da cui trarre tutte le informazioni se interessati  all’argomento ( www.colombodicuccaro.com ).

….Cogoleto (?)

   La premessa che forse dovevo  fare all’inizio  di  questo  articolo è che alla sottoscritta non interessa dove sia nato Cristoforo  Colombo quanto, semmai, la storia e le vicende a seguito  della sua scoperta (vicende non sempre edificanti  se pensiamo a quelle legate ai   Conquistadores).

Comunque,  andiamo  a Cogoleto.

Cittadina rivierasca del ponente di  Genova a confine con la provincia di Savona, collegata a Varazze per mezzo  di una ciclopedonale, nata sull’ex sede ferroviaria, molto  bella e che, purtroppo, qua e là porta ancora i  segni di una violenta mareggiata di  quasi due anni fa.

Cogoleto  era conosciuta per i  cantieri  navali (non ci sono più), per l’ex manicomio  di  Pratozanino (chiuso  da parecchio  tempo  e con una superficie enorme che ancora oggi  non si  sa da cosa verrà riempita), dalla Tubi Ghisa (chiusa, anche qui  non si  sa cosa nascerà al  suo  posto) e dalla Stoppani una delle industrie chimiche  più inquinanti d’Europa chiusa anch’essa da tempo  e che ha lasciato in eredità un vasto  terreno  da bonificare dalle scorie chimiche.

Quindi alla cittadina non restava che dedicarsi  al turismo, avendo  come concorrenti Arenzano  a levante e Varazze a ponente entrambe (forse) più organizzate per il turismo (già vedo all’orizzonte un drone armato per darmi  la caccia dopo  queste mie dichiarazioni) 

Fatto  sta che all’incirca una decina di  anni  fa uno storico  locale, Antonio  Calcagno già insignito del  titolo di Cavaliere dell’ordine al  merito  della repubblica italiana, condusse una seria  ricerca storico  – archivistica, durata più di  quattro  anni, presso  gli  archivi  spagnoli da cui la scoperta che:

Tutto  sia nato da un errore di omonimia e cioè la contemporanea presenza di  famiglie Colombo ligure, e in particolare quelle di  Genova e Cogoleto, abbia ingenerato  confusione….

Ma è soprattutto  un documento ritrovato  negli  Archivi  di  Stato di Genova nel 1840 (documento  stesso  non più reperibile a quanto sembra) che parla di un atto  notarile riguardo un eredità:

Alla morte di Cristoforo  Colombo di  deve decidere a chi  spetterà l’insieme dei  privilegi dovuti  alle Capitolazioni  di  Santa Fè….

Essendo che la successione avviene in linea maschile primogenita, il primo  a beneficiarne era Diego poi, a seguire il suo primogenito  Luis e così via.

Quando non vi  sono più eredi  maschi, finalmente si  arriva a considerare le donne della famiglia, da ciò la disputa per l’eredità tra due famiglie: quella di  Bernardo  Colombo  di  Cogoleto  e quella di  Baldassarre Colombo  di  Cuccaro Monferrato.

L’allora Repubblica di  Genova per arrivare a una conclusione della faccenda, incaricò i propri  diplomatici in Spagna di  acquisire documenti inerenti a Colombo di  Cogoleto tanto  grande in Spagna

Tutto  qui!

Il libro

Cristoforo Colombo

 Non potevo  che concludere con l’anteprima del libro  di Alfredo Capone Colombo  da Genova al  Nuovo  Mondo

Eccellentissimi re, in età giovanissima cominciai a navigare e continuo ancor oggi.

La stessa arte induce chi la segue a desiderare di conoscere i segreti di questo mondo…».

Cinquecento anni fa Cristoforo Colombo ha lanciato la sua sfida al mondo e da allora il mondo continua a raccoglierla, affascinato dal mito di un uomo capace di superare le frontiere della conoscenza. Ma perché è toccato proprio a lui scoprire il Nuovo Mondo?

Una scoperta che non consiste soltanto nell’andare in un posto sconosciuto, ma anche saperne tornare, conoscere, sperimentare, rischiare, oltrepassare confini dati, reali e mentali, laici e religiosi.

Per comprendere il coraggio e l’intraprendenza di chi naviga nel Medioevo bisogna partire da lontano, da Fenici e Greci, che per primi attraversarono i mari del Mediterraneo, ma soprattutto bisogna partire da Genova, la piú atlantica delle città italiane, e dagli orizzonti aperti della sua storia.

Alla prossima! Ciao, ciao…..♥♥